ACCADDE OGGI – 3 AGOSTO 1492: CRISTOFORO COLOMBO SALPA DA PALOS DE LA FRONTERA PER LA SCOPERTA CHE CAMBIERA’ I DESTINI DEL MONDO

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Esperto navigatore o folle visionario; Cristoforo Colombo (Cristóbal per gli spagnoli castigliani) per decenni resta in bilico fra questi due estremi e la convinzione che ci fosse un continente al di là dell’oceano Atlantico lo espone al ridicolo di mezza Europa. Più o meno come se oggi vi dicessero che ci sono le olimpiadi su Marte.
Primogenito di una famiglia piccolo-borghese, Cristoforo Colombo nasce in territorio genovese tra fine agosto e fine ottobre 1451. All’età di 14 anni inizia un’intensa attività di navigazione commerciale che lo porterà a frequentare tutti i maggiori porti d’Europa. Dotato di un’innata curiosità e di grande immaginazione Colombo non resterà un semplice navigatore commerciale.
Nel 1479 compie il primo soggiorno in Portogallo, a Lisbona. L’anno successivo, dopo un viaggio nei mari del nord sposa Filipa Moniz Perestrello, figlia di Bartolomeo Perestrello, navigatore ed esploratore di origini italiane, noto per aver scoperto l’isola di Porto Santo, appartenente all’arcipelago di Madera (Madeira in portoghese) ed esserne stato governatore. Dal matrimonio nasce il figlio Diego. Filipa muore nel 1485. Dopo Filipa Cristoforo avrà altre relazioni sentimentali ma senza giungere mai al matrimonio; da una di queste relazioni, nel 1488, nascerà il suo secondo figlio, Fernando, che diventerà un importante cartografo e scrittore spagnolo.
Anche il fratello Bartolomeo Colombo si trasferisce a Lisbona dove lavora come cartografo; i due fratelli si frequentano e Cristoforo ha così accesso alle più aggiornate mappe dell’epoca; è probabilmente in questo periodo che Cristoforo matura la convinzione di una rotta occidentale per le “Indie”, termine generico allora utilizzato per indicare l’area geografica che oggi chiamiamo sud-est asiatico. Allora raggiungibile, non senza rischi, solo via terra o circumnavigando l’Africa.
Il territorio più a ovest allora conosciuto sull’Atlantico era l’arcipelago portoghese delle Azzorre, il cui punto più occidentale dista 1900 Km dalle coste europee e 1925 Km a sud-est di Terranova, in Canada.
A convincere Cristoforo dell’esistenza di un continente al di là delle Azzorre e che questo continente non poteva essere che l’Asia erano anche alcuni racconti di marinai, materiali come legni e canne ritrovati nelle acque occidentali e un documento dell’astronomo, cartografo e matematico toscano Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397-1482) che giudicava fondata l’ipotesi di una rotta occidentale per l’Asia.
Cristoforo mette a punto un progetto e una rotta per una navigazione occidentale in direzione delle indie e, insieme al figlio, si mette alla ricerca di uno sponsor disposto a finanziare la difficile impresa. Dopo diversi tentativi infruttuosi riesce ad ottenere un incontro con la celebre regina Isabella di Castiglia (il “Regno di Castiglia e Leon” all’epoca comprendeva la maggior parte del territorio spagnolo) ma una commissione di esperti appositamente costituita boccia il progetto.
Fortunatamente i religiosi, che Isabella teneva in grande considerazione, convincono la regina a riconsiderare e finanziare il progetto; a questo cambiamento di giudizio contribuisce anche il vescovo e umanista Alessandro Geraldini, nato nel 1455 nella città umbra di Amelia. Colombo ricambierà più tardi l’aiuto di Geraldini intitolando una delle isole da lui scoperte nel nuovo mondo a “Graziosa”, madre di Geraldini.
Grazie al sostegno reale e a un prestito bancario Colombo riesce ad allestire le tre celebri “caravelle”, la Santa Maria (in realtà una “caracca”, essendo più pesante), la nave ammiraglia, al comando di Colombo, La Pinta e la Niña e reclutare 90 marinai. La partenza avviene a Palos de la Frontera, sulla costa sud-occidentale della Spagna, alle sei del mattino del 3 agosto 1492.
Il 12 ottobre 1492 si conclude la prima traversata oceanica: gli uomini della Pinta avvistano una costa; ma non si trattava delle indie bensì di San Salvador, un avamposto di un imprevisto nuovo grande e sconosciuto continente situato tra Europa e Asia.
I nuovi venuti vennero accolti con grande calore dai locali; ma le cose nel breve futuro cambieranno.

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