ACCADDE OGGI 4 GENNAIO 1847: SAMUEL COLT INIZIA LA FORNITURA DEL SUO CELEBRE REVOLVER AL GOVERNO DEGLI STATI UNITI

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I lettori della rubrica “accadde oggi” probabilmente ricorderanno la celeberrima sequenza del film “Il buono, il brutto, il cattivo” in cui il bandito “Tuco”, interpretato da uno straordinario Eli Wallach (1915-2014), dopo un drammatico attraversamento a piedi del deserto arriva nell’armeria di un villaggio ed assembla un revolver mettendo insieme parti di pistole diverse in modo da ottenere l’arma perfetta.
Come in tutti i film di Sergio Leone la finzione cinematografica poggia su solide basi storiografiche e la “colt” è davvero l’arma perfetta destinata ad avere un ruolo importante nella storia degli Stati Uniti d’America al punto che ancora oggi la libera detenzione di armi da fuoco è una delle più controverse questioni dell’America contemporanea.
Samuel Colt (1814-1862) è uno dei tanti geniali inventori-imprenditori che traineranno lo sviluppo a stelle e strisce e da giovanissimo la fortuna gli dà una mano trovandogli un impiego nella fabbrica di pistole che l’imprenditore Ely Whitney aveva impiantato nella città di New Haven, nello stato del Connecticut.
Nel 1831, quando Samuel ha appena 17 anni, osservando con attenzione la ruota del timone di una nave, la sua mente gli regala uno di quei lampi che la psicologia chiama “pensiero divergente”, che sostanzialmente consiste nel trovare soluzioni ad un problema partendo da ambiti del tutto diversi. La ruota del timone gli fa balenare l’idea del “tamburo”, ossia il corto cilindro metallico rotante intorno al proprio asse longitudinale, contenente la serie di camere di scoppio che un dispositivo meccanico mantiene sempre allineate con la canna di sparo.
Quattro anni dopo, nel 1835, realizza il prototipo dei modelli di pistola che prenderanno il suo nome; si tratta ancora di un modello ad avancarica in cui le camere di scoppio del tamburo devono essere caricate dal davanti che tuttavia permette un tiro a ripetizione mai visto prima.
L’anno successivo, nel 1836, ottiene il brevetto della nuova arma e il dispositivo a tamburo verrà denominato “revolver” (in italiano “rivoltella”).
Nello stesso anno Colt apre una propria officina nella città di Paterson, nello stato del New Jersey; il nuovo modello prenderà proprio il nome di “Paterson”.
Alla “Paterson” seguiranno nuovi modelli sempre più perfezionati, come la “Walker”, la “Dragoon” e la minuscola “Pocket”.
Il successo delle pistole Colt gli attirano l’attenzione del governo degli Stati Uniti e il 4 gennaio di 175 anni fa ottiene il primo ordinativo pubblico di revolver modello “Walker”.
Un fatto storico poco conosciuto è la fornitura gratuita, da parte di Samuel Colt a Giuseppe Garibaldi, allora impegnato nella preparazione della spedizione “dei mille”, di cento armi da fuoco tra revolver e carabine e questo avrà un effetto sul successo finale dell’impresa. Soddisfatto del loro funzionamento, il generale ordinerà oltre 20 mila nuovi fucili Colt.
Samuel Colt muore il 10 gennaio 1862, poco tempo prima dell’invenzione della cartuccia metallica contenente bossolo, polvere e proiettile già assemblati e pronti per l’uso; il nuovo dispositivo determinerà l’avvento della “retrocarica”, ossia l’introduzione delle cartucce dalla parte posteriore del tamburo. La “Colt’s Manufacturing Company”, ancora oggi un’importante impresa specializzata nella produzione di armi leggere per uso individuale, sarà tra le prime ad ingaggiare l’innovativa tecnologia.

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