ACCADDE OGGI – 4 GIUGNO 1783 – I fratelli Montgolfier confermano le idee di Leonardo: il volo umano è possibile

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La forza di gravità ci inchioda alla superficie terrestre; tuttavia Leonardo da Vinci aveva intuito che si poteva sfruttare il più leggero degli elementi, l’aria, per staccarsi da terra. Per farlo ci sono almeno due modi: procedere veloci sfruttando la “portanza” generata da un’ala che fende l’aria, come fanno gli uccelli e gli aerei oppure utilizzando la celebre spinta di Archimede diretta dal basso verso l’alto; in tal caso serve un corpo più leggero dell’aria.

I fratelli francesi Joseph-Michel (1740-1810) e Jacques-Étienne (1745-1999) Montgolfier ebbero la geniale intuizione per cui un pallone pieno di aria calda doveva avere un peso inferiore a quello dell’equivalente volume d’aria occupato dal pallone, ricevendo in tal modo la spinta ascendente descritta dal matematico, fisico e inventore siracusano, di intensità tale da portarlo in alto.

Joseph-Michel e Jacques-Étienne venivano da una ricca famiglia di industriali della carta nella zona di Lione e manifestarono precocemente l’inclinazione per lo studio e la scoperta; Joseph-Michel era visionario, geniale e ribelle, Jacques-Étienne più razionale e sistematico, introdusse importanti innovazioni nell’industria di famiglia.

Il primo esperimento in piccolo fu realizzato in casa da Joseph-Michel che costruì una scatola di circa 1 metro cubo utilizzando legno e stoffa; quando accese un fuoco sotto la scatola questa balzò rapidamente andando a urtare il soffitto. Subito scrisse al fratello-complice: “Presto, procurati una buona dose di taffetà e di corde, e ti mostrerò uno dei più sbalorditivi fenomeni al mondo!”.

Convinti e decisi, i due fratelli convennero di effettuare una pubblica dimostrazione: realizzarono un grosso sacco di forma sferoidale di tela e carta pesante 225 Kg, del volume di circa 790 m3; la struttura era tenuta insieme da 1.800 bottoni. Il 5 giugno del 1783, esattamente 238 anni fa, grazie al calore prodotto da un fuoco, il pallone raggiunse circa 1.800 metri d’altezza, volò per 10 minuti percorrendo una distanza di 2 Km.

Il successo dell’esperimento provocò grande scalpore e il salto da Lione a Parigi fu rapido.

Tre mesi dopo, il 19 settembre, davanti al re Luigi XVI ed alla regina Maria Antonietta (quelli che, sei anni dopo, finiranno ghigliottinati durante la Rivoluzione Francese) e a una grande folla radunata a Versailles, venne sperimentato un volo con animali: una pecora, un’oca e un gallo posti in una cesta. Malgrado alcuni problemi di instabilità la “mongolfiera” volò per otto minuti coprendo una distanza di 3 Km; gli animali non subirono danni.

A questo punto non restava che sperimentare un volo con essere umani a bordo; papà Pierre Montgolfier, della famiglia quello con i piedi più saldamente piantati (letteralmente) per terra, aveva acconsentito alle stravaganze dei geniali pargoli ma proibì loro di sperimentare direttamente il volo umano.

Travati due coraggiosi disposti a volare, Jacques-Étienne iniziò a lavorare al progetto di una mongolfiera adattata al volo umano e il 21 novembre 1783, sui tetti di Parigi, ebbe luogo la prima trasvolata di un equipaggio umano della storia.

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