ACCADDE OGGI – 5 APRILE 1994 – Si toglie la vita Kurt Cobain, il poeta maledetto degli anni ’90

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X sta per “exiled” ed è ormai un parametro generazionale (generazione X) utilizzato per alludere alle generazioni perdute dentro le aritmie sociali sempre più ricorrenti nell’età dell’abbondanza. Kurt Cobain è universalmente conosciuto come il portavoce della generazione X degli anni ’90.

Kurt Donald Cobain nasce il 20 febbraio 1967 ad Aberdeen, nello stato di Washington, nel nord-ovest degli USA (non nella città di Washington DC, la capitale USA, che si trova nell’est), da una modesta famiglia di lavoratori di antiche origini migratorie. Nel 1975 i suoi genitori divorziano e questo scatenò in lui una drammatica reazione avversa: divenne introverso e poco trattabile e sua madre, per calmarlo, gli dava il “ritalin”, un potente farmaco psicoattivo utilizzato in passato per il trattamento delle forme più gravi di ADHD (disturbo dell’attenzione e iperattività). In quegli anni passò da un genitore all’altro ciascuno dei quali però si era rifatto una nuova famiglia.

Nel 1981, al compimento del 14° anno, avviene l’episodio che gli cambia la vita: la zia Mary gli regala una chitarra elettrica e un amplificatore. Dopo aver imparato ad eseguire brani come la celebre “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin (che alla chitarra avevano un fuoriclasse come Jimmy Page) comincia a scrivere canzoni. L’anno successivo incontra Buzz Osborne, un cantante e chitarrista piuttosto noto negli USA che avrà una notevole influenza musicale ed esistenziale sul giovane Kurt e lo introduce nel giro delle rock band dello stato. In quel periodo comincia anche ad assumere droghe.

Nel 1985 lascia la scuola e la madre lo caccia letteralmente di casa; per un po’ di tempo Kurt si arrangia vivendo a casa di amici, per strada o abitando in una macchina.

Poi comincia a mantenersi facendo l’istruttore di nuoto; nel frattempo continuava a suonare e comporre, incidendo anche dei “demo”; alcuni di quei materiali vennero poi rielaborati dai Nirvana. In quel periodo si avvicinò al buddismo.

Nel 1986 viene arrestato per vandalismo per aver scritto frasi anti-omofobe sui muri di Aberdeen ma se la cavò con la condizionale.

Nel 1987, insieme all’amico Krist Anthony Novoselic (baso) e al batterista Chad Channing (più tardi sostituito da Dave Grohl) fonda la celebre rock band Nirvana, termine derivato dalla regione buddista dove ha il significato di “liberazione”; liberazione dai desideri e, conseguentemente, dalla sofferenza.

Kurt era la voce e chitarra del gruppo.

Il gruppo comincia ad esibirsi nei locali di Olimpya, la capitale dello stato di Washington, distante circa 100 Km da Seattle, che è la città più importante dello stato. La popolarità del gruppo cresce e comincia a frequentare la vivace Seattle.

Nel 1991 registrano Nevermind, un capolavoro assoluto diventato un hit mondiale.

Nel 1992 sposa la cantante, chitarrista e attrice Courtney Love; dal matrimonio nasce la figlia France.

Ma mentre la vita professionale cresceva quella privata andava a pezzi, fra continui litigi con la moglie e l’abuso di droga. Abuso che cominciò a creare problemi anche con gli altri membri del gruppo; arrivò persino a rifiutare contratti milionari con agenti e produttori.

Il 23 febbraio 1994 fece la sua ultima comparizione televisiva nel programma di RAI 3 “Tunnel”, condotto da Serena Dandini, che così racconta quell’incontro: “ho avuto l’impressione di una persona di una sensibilità estrema, indifesa, che difficilmente riuscivi a guardare negli occhi, con uno sguardo di paura come di un cucciolo braccato dal mondo”.

Il mese successivo, il 18 marzo, dopo il ritorno negli USA, la moglie Courtney chiamò la polizia perché il marito si era chiuso in una stanza e temeva il suicidio; quando la polizia arrivò sequestrò alcune armi da fuoco e una confezione di pillole.

Il 3 aprile Courtney Love incaricò un investigatore privato di ritrovare il marito che non riusciva a rintracciare.

Il 5 aprile, all’età di 27 anni, Kurt Cobain si uccide sparandosi un colpo di fucile alla testa; il corpo venne ritrovato per caso quattro giorni dopo nella serra della sua casa sul lago Washington.

Accanto al corpo venne trovata una lunga lettera che si conclude così: “Pace, amore, empatia. Kurt Cobain.

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua ad andare avanti, per Frances.

Perché la sua vita sarà molto più felice senza di me. VI AMO. VI AMO”.

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