ACCADDE OGGI 5 DICEMBRE 1972: NASCE A MILANO STEFANO BOLLANI, IL PIANISTA TOTALE

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Il futuro pianista globale Stefano Bollani nasce il 5 dicembre di 49 anni fa da papà Roberto e mamma Maddalena e segue la famiglia nei suoi numerosi spostamenti di lavoro. La fortuna vuole che nell’età della formazione i genitori risiedano per un po’ di anni a Firenze e Stefano può coltivare la sua passione per la musica e mettersi a studiare con continuità il pianoforte (“perché mi lasciava la bocca libera per cantare”), mettendo rapidamente in luce un talento innato: a 15 anni suona in modo professionale ma mentre si esibisce continua a studiare e sotto la guida di maestri come Luca Flores (1956-1995), Mauro Grossi (1959) e Franco D’Andrea (1941, già membro del gruppo jazz-rock “Perigeo”) inclina verso il jazz e soprattutto non perde d’occhio grandi intrattenitori come Celentano e Buscaglione. Per effetto di queste contaminazioni evita di diventare un sacerdote mistico del jazz e comincia a dare l’impressione di uno che mentre suona si diverte perché suona e diverte anche chi lo ascolta.
Nel 1993 si diploma al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

Le prime esperienze post-diploma sono come “turnista” (ingaggio temporaneo presso altre band, musicisti e cantanti) fino ad arrivare a collaborare con i maggiori jazzisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto etc. anche in tournée internazionali. Nel 1998 vince il premio come miglior nuovo talento della rivista “Musica Jazz”; nello stesso anno pubblica il suo primo disco, ispirato, a partire dal titolo, al libro di Fosco Maraini (1912-2004), padre della celebre scrittrice Dacia, “Gnosi delle fànfole”. Nel ’99 pubblica altri due dischi in collaborazione con il noto contrabbassista Ares Tavolazzi, già “Area” e sodale di Francesco Guccini.

La carriera del “collaborazionista” gli piace e questo gli permette di sperimentare varianti diverse del grande calderone del jazz e sviluppare un raro raffinato eclettismo espressivo; i musicisti con cui intreccia esperienze musicali, italiani e stranieri, star di prima grandezza e talenti emergenti non si contano più; inclusi sperimentatori come Laurie Anderson (moglie del mai troppo compianto Lou Reed) e Ryuichi Sakamoto e intere orchestre sinfoniche. E mentre collabora cresce la contabilità di dischi, premi e riconoscimenti.
Dal 2006 si intensifica anche la sua frequentazione di radio e televisione e dal marzo 2021 conduce la striscia serale su RAI 3 “Via dei Matti n° 0”.
Più musica più vita.

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