ACCADDE OGGI 5 OTTOBRE 1962: ESORDISCE A LONDRA JAMES BOND, L’AGENTE SEGRETO CON LICENZA DI UCCIDERE

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Prima di diventare stella del cinema il più famoso agente segreto del mondo è stato personaggio letterario, creato dallo scrittore Ian L. Fleming (1908-1964), un innovatore del genere cosiddetto “giallo”. Ma Fleming è non soltanto un ottimo scrittore ma un vero esperto avendo lavorato nell’intelligence della marina britannica durante la seconda guerra mondiale. Già nel 1953 pubblica “Casino Royale” ma, come accade spesso agli innovatori, il romanzo passerà inosservato per approdare alla consacrazione di pubblico e di critica anni dopo.

Come altri colleghi scrittori, Fleming aveva concepito il suo personaggio come protagonista seriale di più episodi, un mix di gentleman, amante della bella vita e delle belle donne (che la cronaca rosa chiamerà “Bond girl”) e implacabile persecutore di cattivi globali, eroe estremo e determinato ma sempre pronto alla battuta dall’intelligente humour britannico, eternamente prigioniero di situazioni senza via d’uscita dalle quali però riesce sempre a sottrarsi all’ultimo momento grazie al suo fiuto geniale ed al fisico atletico. James Bond è agente tecnologico ma all’occorrenza sempre pronto a liquidare gli avversari con qualche buon cazzotto.

Il suo nome in codice è 007 e nelle versioni cinematografiche il numero sette viene ridisegnato in forma di pistola con la canna a destra.

Leggendo la serie dei romanzi, scritti con cadenza quasi annuale a partire dal 1953, si riesce anche a ricostruire la biografia del giovane Bond, le sue origini famigliari, i suoi studi e persino gli sport.
Il primo tentativo di trasferire su pellicola un episodio della serie romanzata è americano e risale al 1954, quando negli USA godeva di buon ascolto la serie TV “Climax!”. L’episodio scelto è proprio “Casino Royale”; in quella produzione però James Bond indossa i panni dell’agente della CIA “Jimmy Bond”.

Ma Fleming ragionava in grande, pensava ad una serie cinematografica sulle orme di quella editoriale.
Il primo esperimento cinematografico è del 1962: “Agente 007 – Licenza di uccidere” (titolo originale: Dr. No), tratto dal quasi omonimo romanzo del 1958 (il sesto della serie editoriale), diretto dall’ottimo regista Terence Young.
Per il personaggio di James Bond viene reclutata la futura superstar Sean Connery (1930-2020); il personaggio femminile “Honey Ryder” è affidato alla conturbante bionda Ursula Andress. La rigida censura di quegli anni ha impedito che venisse riferito il doppio senso implicato nel nome “Ryder” (“che cavalca”), che allude ad una nota posizione sessuale.
Il 5 ottobre di 59 anni fa, nei cinema di Londra esordisce il film che riscriverà il genere “spy stories”; il successo planetario di “Agente 007 – Licenza di uccidere” indurrà i produttori ad investire ancora sul personaggio di James Bond; ne segue una lunghissima serie di altri film la cui estensione temporale supera di gran lunga la carriera del singolo attore, obbligando i registi alla continua ricerca di nuovi interpreti all’altezza del personaggio. Nel cantiere “Bond” è tuttora visibile il cartello “lavori in corso”.

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