ACCADDE OGGI- 7 Marzo 1933: Nasce il Monopoli, un gioco che ha fatto la storia

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Il nome originale è Monopoly, il gioco “in scatola” da tavolo che ha appassionato centinaia di milioni di giocatori di tutto il mondo. Il segreto del successo è semplice: l’innovazione nel solco della continuità. La continuità sta nell’antico gioco dei dadi, “l’alea” latina (da cui è derivato il moderno aggettivo “aleatorio”); la novità consiste nell’aver abbinato ai dadi il rischio d’impresa: in base al percorso scandito dal lancio dei dadi il giocatore poteva acquistare proprietà, investirci sopra e poi guadagnarci o perderci e a vincere era il giocatore che sopravviveva alla catena dei fallimenti dei concorrenti avversari.

L’attribuzione dell’invenzione del Monopoly è controversa e probabilmente si è trattato di un lavoro a più mani, caratterizzato da continui perfezionamenti successivi; tuttavia le versioni più accreditate convergono sull’americana dell’Illinois Elizabeth “Lizzie” Magie (1866-1948), che ne divenne titolare del brevetto. Stando alle ricostruzioni storiografiche l’intenzione originaria di Lizzie Magie era in realtà didattica: cercare di divulgare le basi dell’economia attraverso il gioco; invece lo “strumento” del gioco finì col diventare esso stesso uno dei più grossi businnes economici del Novecento, essendo stato esportato in oltre cento nazioni del mondo, entrando per questo nel Guinnes dei primati. In Italia venne importato nel 1936 da una società milanese di nome Helicon per poi passare alla Editrice Giochi che ne italianizzò il nome in “Monopoli”. Tra i soci di Editrice Giochi figura anche Walter Toscanini, figlio del celebre direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Editrice Giochi detenne i diritti di sfruttamento commerciale fino al 2009, quando li cedette alla società USA “Hasbro” (nome derivato dalla fusione di Hassenfeld Brothers). Il Monopoli ha fatto scuola: ad esso si sono ispirati il Risiko! e molti quiz televisivi. Se vi divertite ancora a giocare al Monopoli sappiate che state giocando con un pezzo di storia.

Il Monopoly (in Italia pubblicato come Monopoli dalla Editrice Giochi dal 1936 fino all’estate del 2009, quando anche la distribuzione italiana è diventata di proprietà della Hasbro, che ha riportato il nome a quello originale) è un classico gioco da tavolo creato da Elizabeth Magie all’inizio del XX secolo, che in una versione modificata da Charles Darrow è stato pubblicato dalla Parker Brothers nel 1935 e che a partire dal 1991 è di proprietà della Hasbro.

Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Complessivamente è concesso in licenza in più di centotré Paesi e stampato in oltre trentasette lingue. I giocatori spostano a turno sul tabellone di gioco la propria pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, acquistando proprietà terriere, sviluppandole costruendoci sopra case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si ferma su una propria casella. Lo scopo è restare l’ultimo giocatore in gioco, mandando in fallimento tutti gli altri.

Secondo l’Hasbro, “dalla sua prima edizione è stato giocato da circa 750 milioni di persone”. Il Guinness dei primati ha citato nel 1999 la precedente statistica della Hasbro, per cui sarebbe stato giocato da 500 milioni di persone. Anche se non viene detto esplicitamente, viene considerato che le cifre si riferiscano al primato per il più grande numero di persone che giocano un gioco da tavolo protetto da copyright (escludendo quindi i giochi tradizionali come gli scacchi).

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