ACCADDE OGGI 8 NOVEMBRE 1793: A PARIGI VIENE APERTO AL PUBBLICO IL MUSEO DEL LOUVRE

132

“Se Dio esiste, io sono sicuro che passa gran parte del suo tempo al Museo del Louvre.”
Joann Sfar (1971), fumettista, scrittore e cineasta francese

Le origini sono incerte ma è sicuro che nel sito dove oggi sorge il Louvre, tra la fine del 1100 e gli inizi del 1200, sia stata edificata una fortezza che doveva difendere Parigi dagli attacchi dei normanni. Col tempo la struttura è stata profondamente modificata sino a diventare la reggia delle monarchie francesi fino al 1682, anno in cui avviene il trasferimento alla nuova reggia di Versailles.
Anche le origini del nome sono incerte, fra le tante ipotesi una delle più probabili è la derivazione da “L’Œuvre”, che in francese significa “opera, capolavoro”.
Nel 1789 la Rivoluzione Francese abbatte la monarchia e due anni dopo, nel maggio 1791, l’Assemblea Costituente, l’organo nazionale rappresentativo del nuovo ordine rivoluzionario, quello della celebre “Dichiarazione dei diritti dell’uomo” e della nuova costituzione, dispone la destinazione dell’antica reggia a museo nazionale. In realtà anche la vecchia monarchia aveva pensato a un impiego del genere ma il proposito non era mai stato attuato.
Nel nuovo spazio vengono raccolti i massimi capolavori artistici presenti sul territorio francese, tra cui molti di artisti italiani.
La celeberrima “Gioconda” di Leonardo da Vinci diventerà il gioiello identitario e rappresentativo di quello che è destinato ad essere uno dei maggiori musei del mondo e gran parte del suo primato mondiale viene proprio dal capolavoro leonardiano, universalmente considerato la più importante opera d’arte di tutti i tempi che ogni giorno attira file lunghissime di osservatori provenienti da tutto il mondo.
L’inaugurazione avviene il 10 agosto 1793, l’apertura al pubblico l’8 novembre di 228 anni fa.

Le famose “spoliazioni napoleoniche”, compiute in tutta Europa dall’esercito rivoluzionario francese, contribuiscono allo sviluppo del nuovo museo; dall’Italia arrivano, tra l’altro, il “Gruppo del Laocoonte”, probabile copia marmorea romana di un originale bronzeo della “Scuola di Rodia”, una delle più interessanti diramazioni dell’arte ellenistica, “l’Apollo del Belvedere”, statua marmorea di origini post-ellenistiche e i celeberrimi “Cavalli di San Marco” di Venezia, già saccheggiati dai Crociati a Costantinopoli.

Si stima che circa 500 sono le opere d’arte razziate in Italia.
Da Berlino, occupata nel 1807 da Napoleone, viene asportata la celebre “quadriga” della Porta di Brandeburgo. Nell’età napoleonica il Louvre diviene la maggiore concentrazione di opere d’arte del mondo ma dopo la sconfitta di Waterloo del 1815 più di 5 mila opere dovranno essere restituite; per l’Italia Antonio Canova, grande conoscitore della Francia napoleonica, è incaricato di sovrintendere al recupero ma lo scultore, anche a causa della divisione della penisola in tanti stati, riuscirà a riportare in Italia soltanto il 50% delle opere trafugate; una decina andranno perdute per sempre.

Dopo il 1870, anno della pesante sconfitta subita dalla Francia ad opera della Prussia, il Louvre subisce gravi danneggiamenti per effetto degli scontri interni alla nuova “Terza Repubblica” e alla rivolta e repressione della “Comune di Parigi”; negli anni 1874-75 le parti distrutte vengono ricostruite e la struttura assume la conformazione che ha ancora oggi.
Negli anni ’80 del Novecento il presidente François Mitterrand (1916-1996) affida all’architetto cinese naturalizzato USA Ieoh Ming Pei una delle sue “Grandes Operations d’Architecture et d’Urbanisme”, comprendente la riprogettazione dell’intera area del museo. Pei è l’autore della grande piramide di acciaio e vetro edificata nella “Cour Napoléon” e del “Carrousel du Louvre”, un grande centro culturale-commerciale sotterraneo realizzato a poca distanza.
Durante gli scavi del “Carrousel” vengono rinvenuti i resti dell’antica fortezza medioevale.
Le due opere saranno completate nel 1989. L’ultima parte del progetto, denominata “Pyramide Inversée”, un lucernaio di vetro e acciaio a forma di piramide rovesciata, con la base al livello stradale e il vertice diretto verso il basso, progettata per illuminare il Carrousel, sarà completata nel 1993.
Il Louvre, opera destinata alla consacrazione della storia dell’arte è essa stessa un grande percorso storico.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui