Accordo Comune-Authority timide prove di dialogo

Il presidente di Majo: "Nuova intesa purchè sia finalizzata ad opere per il miglioramento dell'accoglienza ai croceristi e passeggeri"

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Si è parlato anche dell’accordo Comune-Authority nel corso della conferenza fiume di venerdì scorso dei vertici di Molo Vespucci. Sono infatti ripresi di recenti i colloqui tra il presidente Francesco Maria di Majo ed il sindaco Ernesto Tedesco dopo la sentenza del Consiglio di Stato che pur riconoscendo (come fatto anche dal Tar) la legittimità dell’accordo sottoscritto nel 2015, non ha ritenuto l’Adsp in obbligo di versare la prima rata da 2 milioni per la mancanza dell’indicazione e della condivisione dei progetti.

Che l’accordo sottoscritto nel 2015 tra l’allora presidente Pasqualino Monti e l’ex primo cittadino Antonio Cozzolino non piacesse affatto al nuovo numero uno dell’Authority era apparso da subito ben chiaro. Ed il concetto è stato ribadito anche l’altro giorno.
“Quell’accordo – ha esordito di Majo – così come era stato concepito era viziato, aveva dei vizi di forma, riconosciuti anche dai tribunali. Ma non è detto che non si possa trovare una nuova intesa, come peraltro avevo spiegato anche all’ex sindaco. Sono più che disposto a trovare un nuovo accordo col sindaco Tedesco”. Accordo di cui però negli ultimi incontri non si è parlato.

“E’ vero che ogni anno transitato 2 milioni e 700 mila croceristi e altri 2 milioni di passeggeri delle Autostrade del Mare – ha aggiunto il presidente di Majo – e che hanno un impatto sulla città, ma è discutibile che l’onere economico debba ricadere sull’Authority. Di sicuro però questo nuovo accordo deve concentrarsi su opere comuni per migliorare la viabilità e l’accoglienza ai croceristi. Penso ad esempio ad interventi per evitare il passaggio dei mezzi che escono dal porto nel centro abitato”.

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