Accordo Csp, è guerra tra sindacati

Mentre si attende la prossima udienza della causa sugli accordi sul passaggio dei dipendenti alla municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici (Csp), continua la “guerra” tra i sindacati

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“Non si può non rispondere alle accuse alle menzogne e alle imprecisioni scritte in un volantino dai professori dei sindacati Cgil, Cisl e Uil”. Mentre si attende la prossima udienza della causa sul mancato rispetto degli accordi sul passaggio dei dipendenti dalla ex municipalizzata Holding Civitavecchia Servizi (Hcs) alla nuova Civitavecchia Servizi Pubblici (Csp), continua la “guerra” tra i sindacati. E’ l’Usb ad intervenire nuovamente contro Cgil Cisl e Uil dopo che queste ultime hanno pubblicato u volantino dove inbece mettevano sotto accusa l’Usb di “confusione tra tavolo negoziale ed organo paritetico. “Da chi ritiene surreale o forse strumentale l’interpretazione USB sulla Commissione dice l’Usb rivolgendosi alla triade – ora definita mero organo costituivo mentre prima era materia fondamentale per la sottoscrizione dell’accordo come proposto dai segretari Confederali.
A questi professori del sindacato,, che accusano noi di confondere le differenze tra tavoli negoziali e organismi paritetici rispondiamo tranquillamente e serenamente dicendo che le trattative congiunte si ottengono con le nostre lotte e che i fatti o i motivi per il ricorso al Tribunale sono questi: che l’ipotesi di accordo è stato recepito da circa 380 lavoratori e che poi è stato sottoscritto da 6 sigle sindacali (tra cui Cgil Cisl e Uil).
Siamo dovuti ricorrere al tribunale – conclude l’Usb – per il mancato rispetto di Csp degli accordi sottoscritti anche da Cgil, Cisl, Uil che furbescamente siete sempre in totale silenzio meno che in tribunale per difendere l’accordo”.

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