Acqua di Nepi contaminata, la società chiarisce: “Presenza batteri non legata a processo imbottigliamento”

277

Acqua di Nepi S.p.a., attraverso una comunicazione ufficiale, fa chiarezza sul richiamo del lotto di bottiglie nelle quali sarebbero stati individuati dei batteri nocivi per la salute.

La società afferma che “E’ da escludere che la presenza dei coliformi possa dipendere o essere ricollegata, anche indirettamente, al proprio processo di imbottigliamento, in quanto le fonti, le linee di produzione e il magazzino presso lo stabilimento sono sottoposti ad analisi giornaliere da parte dell’azienda e a controlli periodici da parte degli organi sanitari. La presenza dei batteri, dunque, è da ricondurre a fattori esterni al ciclo produttivo aziendale”.

La procedura di richiamo, già effettuata in toto, è stata circoscritta ad un lotto di bottiglie in vetro destinato al canale della ristorazione ed è stata attivata solo a scopo precauzionale.

Come ulteriore chiarimento, Acqua di Nepi S.p.a. specifica che lo stesso giorno in cui è stato imbottigliato il lotto sequestrato, sono state effettuate analisi da parte della Asl di Viterbo che hanno escluso la presenza di qualsiasi tipo di contaminazione.

“Per Acqua di Nepi S.p.A. la sicurezza dei propri consumatori è la priorità assoluta”, conclude il comunicato dell’azienda, che specifica ulteriormente: il richiamo del lotto, già effettuato, è stato circoscritto ad un lotto di bottiglie in vetro destinato al canale della ristorazione ed è stato attivato solo a scopo precauzionale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui