Acqua liquida su un altro pianeta: è ufficiale. Potrebbe essere un segnale di vita extra-terrestre

Dopo la fosfina su Venere, ecco un'altra scoperta astronomica sensazionale

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Negli ultimi giorni si susseguono incessantemente scoperte astronomiche di rilevanza storica, e infatti, dopo aver rintracciato la fosfina nell’alta atmosfera di Venere, sostanza che, con le conoscenze di oggi, non può essere attribuita altro che alla presenza di vita, ecco che negli ultimi giorni arriva un altro segnale fondamentale nella ricerca della presenza di organismi nel cosmo: su Europa, una delle lune di Giove già avvistata da secoli grazie a Galileo, è avvenuta infatti, precisamente in data 24 settembre 2020, la rilevazione diretta della presenza di acqua liquida.

Tale scoperta, già ipotizzata da anni ma mancante di prove concrete, non è certo una prova incontrovertibile della presenza di vita. E tuttavia si sa che la sostanza in questione sia la prima in ordine gerarchico a essere necessaria per la nascita di micro-organismi.

La ricerca è stata effettuata da un team internazionale di esperti guidato dal Goddard Space Flight Center della NASA, e attraverso uno dei telescopi terrestri più grandi al mondo, posto nelle Hawaii. Si tratta della prima volta in cui l’acqua viene rilevata per osservazione diretta su un corpo celeste fuori dal nostro.

Il satellite Europa, dunque, si avvicina ancora di più alle caratteristiche della terra, con le sue eruzioni vulcaniche, i suoi geyser, e la sua conformazione tettonica “a placche”. Ora, trovata l’acqua liquida, si può con certezza ipotizzare che sotto la sua superficie ci siano anche dei veri e propri oceani.

In futuro ci si augura di avere qualche notizia in più, soprattutto sulla presenza di vita, grazie alla missione “Clipper”, nella quale ci si preoccuperà di raccogliere qualche dettaglio in più dalla superficie di Europa.

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