Acquapendente, il guru si difende: “L’accusa va dimostrata. Non c’è niente”

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guru acquapendente

Fermato davanti al Tribunale, il santone di Acquapendente, accusato di aver “plagiato” una ragazza di Bologna e di averla resa una schiava sessuale, si difende a spada tratta.

“Se quei nastri fossero dei video, si accorgerebbero che non c’è nulla – spiega il sessantenne della Tuscia – l’accusa va dimostrata”. La sua dichiarazione giunge mentre si attende l’esito dell’incidente probatorio, ancora in corso nell’aula 1 del tribunale.

Secondo la denuncia della madre ai carabinieri di Acquapendente, sua figlia è stata plagiata da una sorta di guru: il 60enne Lino, di origine romane che vive da qualche anno ad Acquapendente. L’uomo è accusato di maltrattamenti e non può avvicinarsi alla ragazza. La quale è assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi.
Una storia dai contorni raccapriccianti. Secondo la pubblica accusa, una ragazza si è trasferita da Bologna ad Acquapendente con il suo maestro spirituale. Il quale, secondo quanto dichiarato dalla madre di lei, la avrebbe convinta in modo non ortodosso ad andare a vivere con lui.
Da quando si sono conosciuti, ha spiegato la madre al programma televisivo Le Iene, la ragazza è cambiata in modo radicale, tanto da essere diventata più aggressiva del solito e a usare parole e modi molto maleducati: “L’ha resa una schiava”, dice ai microfoni della trasmissione. Allora, la madre cerca di saperne di più, e indaga. Sul diario della figlia trova delle prove. Poi, le va a fare una visita nell’abitazione ad Acquapendente e riesce a registrare degli episodi preoccupanti. Al di là dei particolari pruriginosi, sarebbero dei tentativi dell’uomo di allontanare in modo definitivo la figlia dalla madre.
Che decide, per salvare il salvabile, di denunciare la questione. Va dai carabinieri locali a racconta tutto. Un’indagine non facile, però, in quanto la ragazza nella trasmissione di Italia Uno difende il suo maestro spirituale. Rinfacciando alla madre di inventarsi storie che non esistono. In ogni modo, per l’uomo scatta la misura restrittiva del divieto di avvicinamento alla ragazza.
L’uomo si è sempre difeso, smentendo tutto quello che afferma la madre della sua allieva. E cade dalle nuvole anche quando viene a sapere delle indagini nei suoi confronti.
Ma il procedimento va avanti, e stamattina c’è stato l’incidente probatorio per la 24enne, davanti al giudice Francesco Rigato.guru acquapendente (2)

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