Acquapendente, turni massacranti alla Rsa S.Giuseppe: interrogazione della Lega

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Rsa San Giuseppe di Acquapendente: la Lega presenta un’ interrogazione urgente in Regione sui requisiti della struttura e sull’effettiva idoneità ad operare.

Il provvedimento prende spunto da un articolo del quotidiano online Etruria News, dello scorso 6 giugno, dove si denuncia: “Acquapendente – Lavori forzati per i lavoratori della Rsa San Giuseppe.

Turni massacranti con personale all’osso.”, nel quale si evince che il rapporto tra operatori e pazienti non è sufficiente a garantire il benessere degli ospiti, tantomeno del personale…

Due piani con trenta pazienti ciascuno. Un addetto per ogni piano in alcuni turni e quando si tratta di mangiare o metterli a letto è un vero dramma” …

“Le lamentele sono sempre più forti e i turni degli operatori socio assistenziali sono al livello dei lavoratori forzati di
ottocentesca memoria.”.

E ancora la redazione prosegue portando a conoscenza il lettore che “Andando sul loro sito, molto scarno e dove non c’è traccia di un solo nome dei responsabili ci ha colpiti una frase: Il nostro team è strutturato e teso SOLO al raggiungimento di un obiettivo comune ed univoco: il soddisfacimento e la cura dell’OSPITE.

Ecco. Allora ci poniamo alcune domande su questa frase che stride con la triste realtà.
Com’è possibile che una struttura con circa 60 pazienti suddivisi su due
piani possa essere gestita da un addetto a piano?

Già perché le quindici unità del personale, spalmato in diversi turni giornalieri, si ritrovano nel turno pomeridiano, quello della cena e della messa a letto in condizioni disumane?

Un articolo forte, in cui si rilevano delle presunte irregolarità sulle quali la Lega chiede di fare chiarezza.

Ritenuto che:
• “I requisiti di carattere strutturale, organizzativo e funzionale sono
indispensabili per garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori,
nonché la compatibilità del servizio con gli obiettivi del piano socioassistenziale regionale e l’idoneità ad espletare le relative attività
assistenziali”, a maggior ragione in una fase ancora emergenziale ove
all’interno di queste strutture si registrano nuovi focolai derivanti da Covid 19 e la sottostima del personale incarico che opera 24 ore su 24, ripartito su turnazione non è in grado di garantire tali requisiti.

Si interrogano il Presidente della Regione Lazio, l’Assessore
alla Sanità e integrazione Socio-Sanitaria
se non ritengono opportuno avviare le doverose verifiche presso la RSA “San Giuseppe”, sita nel Comune di Acquapendente, affinché siano osservati scrupolosamente, ai sensi delle normative vigenti, i requisiti e l’idoneità ad operare, nel rispetto degli anziani, ospiti della struttura e del personale socio sanitario (OSS) che vi presta servizio.”

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