Obiettivo è la riqualificazione ambientale dei bacini idrografici

Acque Etrusche: ripartono le attività del Contratto del lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia

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Riparte a pieno regime l’attività del “Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica antistante Tarquinia” con una serie di incontri rivolti a riportare sul tavolo le questioni sollevate dallo strumento di programmazione territoriale che mette insieme una molteplicità di attori portatori di interesse nella salvaguardia ambientale.

Acque Etrusche: questo il nome scelto da una serie di incontri svoltisi durante l’estate che ha coinvolto l’assemblea dei sottoscrittori, portando avanti quel lavoro di co-progettazione, partecipazione e di condivisione che è alla base fondante del Contratto. Intervenire a salvaguardia dell’ambiente, ma con il supporto di tutti, facendolo insieme. Questa la sfida principale.

Il Contratto di Fiume ha visto la sua nascita a dicembre 2018 quando, negli uffici della Provincia di Viterbo – beneficiaria del progetto – i soggetti istituzionali e le associazioni hanno sottoscritto il manifesto d’intenti che ha dato vita al Contratto, esteso poi ad un vero e proprio programma di tutela e valorizzazione dell’intero distretto idrografico del Lago di Bolsena, del fiume Marta e della costa compresa tra la foce del torrente Arrone e del Marta.

Con i Contratti di fiume (di lago, di foce, di costa) s’intende promuovere forme di programmazione negoziata ai fini della riqualificazione ambientale dei bacini idrografici secondo i principi comunitari di partecipazione democratica alle decisioni, attraverso attività di sensibilizzazione e promozione, coinvolgendo Enti pubblici e privati, associazioni di categoria e tutti gli altri soggetti presenti sul territorio.

“Acque Etrusche” è stato costretto a rivedere la propria programmazione a causa della situazione di emergenza causata dalla Covid-19, ma ha ripreso a pieno regime le proprie attività attraverso l’elaborazione di un piano di comunicazione, online e offline, che prevede una serie di eventi in presenza e la diffusione dei contenuti attraverso il sito web acquetrusche.it ed i canali social Facebook, Instagram e Twitter.

Il 20 settembre si è tenuto un incontro aperto ai sottoscrittori, coordinato dalla dottoressa Rossana Giannarini e dalla professoressa Daniela De Leo dell’Università “La Sapienza” di Roma, che ha coinvolto numerosi partecipanti provenienti da realtà differenti. Un lavoro di confronto e condivisione che ha cercato di concentrarsi sugli aspetti principali del contratto e rispondere ad alcune domande: Che problemi dovrebbe affrontare il contratto? Chi dovrebbe impegnarsi per risolverli? Che cosa possiamo fare noi? Chi possiamo coinvolgere?

Tutti i partecipanti hanno redatto e condiviso le proprie proposte e risposte, che verranno poi elaborate per diventare una proposta programmatica a tutti gli effetti durante i successivi incontri. Particolare importanza è stata posta sul lavoro di confronto e condivisione, nonché il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, per la creazione di una “Green Community”, una comunità sostenibile che sia consapevole e responsabile.

I prossimi incontri sono previsti per il 29 settembre ed il 14 ottobre 2021, al termine dei quali verrà redatto un documento condiviso.

Hanno partecipato all’incontro: dottoressa Rossana Giannarini, project manager e coordinatrice; professoressa Daniela De Leo, Università “La Sapienza” di Roma; Umberto Liguori, Provincia di Viterbo; Enrico Paziani, Polizia Provinciale di Viterbo; Luciano Dottarelli, Club per Unesco Viterbo-Tuscia; Silvano Olmi, Fare Verde; Maria Rosaria Costantini, Confcommercio Lazio Nord; Patrizia Quatrini, Federbalneari; Luigi Serafini, Comune di Tarquinia; Massimo Pelosi, Legacoop Lazio; Clorinda De Sbrocchi, Asl Viterbo;
Raimondo Chiricozzi, Confesercenti; Lorenzo Gasperini, Lega Navale Italiana – Sez. Lago di Bolsena.

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