Ad Aldo Pennello, con affetto, dalla sua Viterbo

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Viterbo- Caro Aldo, così iniziano tutte le lettere e così comincerebbe la lettera che tanti viterbesi che ti hanno conosciuto e apprezzato vorrebbero oggi scriverti per dirti che la tua città ti ha amato e ti ama. Con i tuoi preziosi tessuti hai vestito d’arte e di simpatia le serate al Caffè Schenardi, i balli al teatro dell’Unione, le “vasche” al Corso. Il tuo stile unico, i tuoi baffi un po’ retrò erano impossibili da non notare, nella Viterbo di una volta.
Quando qualcuno di noi più giovani si vestiva in modo particolarmente eccentrico, le mamme e le nonne viterbesi tuonavano bonariamente:” Ma dove vai vestito così? Sembri Aldo Pennello!”.

Esempio di libertà di pensiero, di espressione, lontano dal modo di vestire tradizionale, ma vicino alla nostra città, Aldo amava la cultura, l’arte, la storia.
Scambiava con tutti due parole, aperto, schietto e socievole com’era.
Vorremmo ancora sentire le sue filastrocche e salutarlo con affetto, passando per il Corso.
Aldo Pennello resterà sempre nella memoria dei viterbesi.

I funerali si svolgeranno il 26 ottobre al Duomo di Viterbo, alle ore 10.

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