Il presidente, Martina Salza, del Comitato Centro Storico per Sutri rivolge un appello urgente in merito ai gravi danneggiamenti alla chiesa di San Francesco a Sutri

Ad oltre un anno dallo scempio della chiesa di San Francesco a Sutri la chiesa rimane ancora chiusa al culto

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On. Ministro Franceschini, desideriamo rivolgerLe un appello urgente in merito ai gravi danneggiamenti causati alla medievale chiesa di San Francesco, situata nel centro storico di Sutri, l’Antichissima Città di cui Lei stesso conosce l’importanza storica, avendola scelta quale luogo ideale per il giorno delle Sue nozze.

Le riassumiamo brevemente il caso:
− Nel periodo novembre 2019-gennaio 2020 il Comune di Sutri ha patrocinato i festeggiamenti natalizi stipulando una convenzione con la Fondazione Caffeina di Viterbo.
− La Fondazione Caffeina ha allestito tutte le attrazioni e gli eventi tra i quali un gigantesco presepe, con ingresso a pagamento per tutti, all’interno della Chiesa di San Francesco,
− La chiesa è di proprietà del FEC e data in uso alla Curia.
− In seguito allo smontaggio del presepe sono stati accertati numerosi danni alle strutture della chiesa, in particolare alle colonne e agli altari cinquecenteschi.
− Sembra, non ci siano state formali richieste e quindi relative autorizzazioni e/o nulla osta da parte della Soprintendenza all’allestimento delle strutture provvisorie per la realizzazione del sopracitato presepe.
− Le strutture precarie e le opere provvisionali poste in essere all’interno della chiesa medievale di San Francesco, risalente all’anno 1222, dovevano essere obbligatoriamente autorizzate dal Comune e dalla competente Soprintendenza.
− Il Comitato centro storico per Sutri in data 10 febbraio 2020 ha presentato formale denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri e successivamente, nel corso dell’anno 2020 inviato documentazione e richieste di interventi alla competente Soprintendenza, al FEC e al Prefetto di Viterbo.

Ad oggi la Chiesa di San Francesco, già chiusa da oltre un anno al culto e ai visitatori, rimane ancora deturpata e inaccessibile, vietata qualsiasi manifestazione per ordinanza prefettizia (gennaio
2021), “in attesa degli interventi di ripristino da realizzare nelle more dell’accertamento della responsabilità degli stessi”.
Noi riteniamo che questo percorso porti ad inutili lungaggini in quanto non si tratta di un atto vandalico anonimo per il quale indagare alla ricerca dei colpevoli.
Onorevole Ministro Dario Franceschini, Le chiediamo se può di interessarsi al caso e per quanto possibile di darci una mano affinché questo storico luogo, da sempre nel cuore dei sutrini e molto apprezzato da turisti e visitatori, possa ricevere al più presto un intervento qualificato per il ripristino dei danni, sotto la supervisione della Soprintendenza, affinché la storica chiesa che si dice fondata proprio da San Francesco possa essere nuovamente e presto fruibile a tutti.

Distinti Saluti
Il presidente (Dott.ssa Martina Salza)

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