Addio ad Amedeo d’Aosta

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La morte è sopraggiunta durante la notte. In silenzio. Era ricoverato al San Donato di Arezzo dallo scorso 27 maggio a causa di un intervento chirurgico al rene: stava per essere dimesso perchè il decorso clinico era stato giudicato buono dai medici, ma un infarto è stato fatale.

È scomparso Amedeo d’Aosta. Sopravvissuto al campo di concentramento nazista di Hirschegg in Austria, ha attraversato tutta la storia d’Italia del dopoguerra.

Il principe Amedeo era un membro di Casa Savoia e imprenditore italiano, conosciuto anche con i titoli di cortesia di duca d’Aosta, principe della Cisterna e di Belriguardo,
marchese di Voghera e conte di Ponderano.

Era l’unico figlio di Aimone di Savoia (per un breve periodo re di Crozia) e Irene di Grecia.

Era nato durante la seconda guerra mondiale, il 27 settembre 1943, l’Italia stava attraversando un periodo delicato: tre settimane prima l’allora Regno d’Italia aveva firmato l’armistizio di Cassibile (l’8 settembre) con cui cessarono le ostilità contro le forze inglesi e statunitensi.

Il 26 luglio 1944, su ordine firmato personalmente da Heinrich Himmler, i nazisti internarono il piccolo Amedeo a Hirschegg, vicino a Graz (Austria), insieme alla madre Irene di Grecia e alle cugine Margherita e Maria Cristina.

Nel 2006 Amedeo aveva rivendicato per sé il titolo di duca di Savoia e il ruolo di Capo della Real Casa (in una disputa dinastica contro Vittorio Emanuele di Savoia).

La notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.

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