Addio alle Masse di San Sisto

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Addio alle Masse di S. Sisto, le pozze libere che si trovano sulla Cassia Sud, vicino allo svincolo della superstrada.
Sono partite le opere di demolizione delle
opere abusive esistenti presso il sito termale delle Masse di San Sisto. Già da diverso tempo le opere avevano ricevuto provvedimenti di demolizione. Ora il Comune, sollecitato dalla Regione, ha dato il via all’esecuzione. Molto amate dai viterbesi, le Masse ospitavano ogni anno, sia in inverno che nella bella stagione, concittadini e turisti.
Bagni, chioschi di legno, biglietteria sono stati demoliti, perchè il Comune deve far rispettare le Ordinanze, malgrado il malcontento di molti.

“Palazzo dei Priori deve far rispettare le sue ordinanze e i manufatti – bagni, biglietteria, chioschi e quant’altro – alle Masse di San Sisto devono essere demolite.”  Così è stato scritto dall’ispettorato di vigilanza e controllo urbanistico della Regione Lazio in una lettera arrivata nei giorni scorsi all’amministrazione comunale. Una doccia fredda in piena estate.

L’ordinanza in oggetto risale al 2006, quando le Masse di San Sisto erano molto frequentate, mentre la contesa per l’acqua tra i Balletti, che sono i proprietari dei terreni delle pozze di Ssn Sisto con la loro Antiche Terme Romane srl, e i Belli, titolari della Freetime e delle terme del Paliano, era già da tempo in atto.

Il pozzo che alimentava le Masse di San Sisto fu chiuso tempo fa per disposizione del giudice Federico Bonato.

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