Agenzia delle Entrate, Lazio in testa nella rottamazione-ter

In arrivo le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sull’esito delle richieste per mettersi in regola con il fisco. Come districarsi nel labirinto dei pagamenti

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Il Lazio è in testa per le domande per la rottamazione-ter. L’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni le lettere per comunicare l’esito delle richieste e l’importo da saldare. Dovranno essere versate solo le imposte dovute al netto di sanzioni e interessi. Complessivamente sono arrivate 1,4 milioni di domande inviate da 1 milione e 108mila contribuenti. Il Lazio si pone al vertice della classifica delle regioni con 236.812 domande di adesione. Al secondo posto la Campania (190.179) e terza la Lombardia (185.599). A seguire ci sono Toscana (108.332), Puglia (101.442), Emilia Romagna (84.679) Piemonte – Valle d’Aosta (81.722), Veneto (81.100), Calabria (76.905), Sardegna (53.109), Liguria (40.032), Abruzzo (35.174), Marche (33.740), Umbria (28.259), Friuli – Venezia Giulia (18.298), Basilicata (15.987), Trentino – Alto Adige (9.418) e infine Molise con 8.122 dichiarazioni di adesione.

soldi etica

L’Agenzia delle Entrate comunicherà l’accoglimento o il rigetto della richiesta di adesione alla rottamazione, gli importi da pagare e le scadenze, tramite Pec se il contribuente ha comunicato un indirizzo di posta elettronica certificata o in caso contrario, con una raccomandata. Verranno anche inviati i bollettini per i versamenti che possono essere effettuati fino a 18 rate. Se il piano di rateizzazione prevede più di 10 rate, la prima comunicazione dell’Agenzia delle Entrate conterrà 10 bollettini di pagamento mentre gli altri saranno recapitati prima della scadenza dell’11esima rata. Per comunicare la tipologia in cui rientra chi ha fatto la richiesta di rottamazione, il fisco usa una serie di sigle. Ecco come districarsi: AT significa accoglimento totale della richiesta. Il che vuol dire che i debiti sono interamente rottamabili. AP significa accoglimento parziale, cioè alcuni debiti non sono rottamabili. Poi c’è AD che indica le adesioni con debiti rottamabili per i quali nessun importo risulta dovuto. Un quarto tipo, indicato come AX, definisce quei contribuenti che hanno debiti rottamabili per i quali non devono pagare nulla ma hanno un debito residuo da pagare per debiti non rottamabili. Infine c’è la tipologia RI cioè le adesioni alla definizione agevolata che vengono rigettate in quanto i debiti indicati non sono rottamabili e quindi bisogna pagare senza avere agevolazioni.

Poi c’è la comunicazione 23 che riguarda quei contribuenti che hanno aderito alla rottamazione bis ed essendo in regola con i pagamenti accedono automaticamente alla ter. La 23 riguarda anche coloro che risiedono nei Comuni colpiti dai sismi del 2016-2017.

Come si può pagare? Sono previste diverse modalità: presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, tramite il proprio internet banking, agli uffici postali, presso i tabaccai aderenti a Banca 5 spa, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale dell’Agenzia delle Entrate, e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa e direttamente agli sportelli. Infine le somme dovute a titolo di definizione agevolata, potranno essere versate anche tramite compensazione con i crediti commerciali non prescritti maturati per forniture verso la pubblica amministrazione.

Per avvalersi del servizio di addebito diretto sul conto corrente è necessario presentare la richiesta di attivazione del mandato alla banca almeno 20 giorni prima della scadenza della rata. Ad esempio per la scadenza del 31 luglio 2019 il servizio va chiesto entro l’11 luglio. Se non si rispettano questi tempi, l’addebito sul conto corrente arriverà con la rata successiva.

Se i pagamenti avvengono in ritardo anche solo di una rata, la definizione agevolata salta.

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