Il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli, infiamma l'assemblea straordinaria della Serie A voluta dai club per discutere della Superlega

Agnelli, all’assemblea di Lega, non ha detto nient’altro che la verità

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Agnelli
Andrea Agnelli, presidente della Juventus Football Club

In conference call i proprietari e gli amministratori delegati dei club hanno subito aggredito i tre club coinvolti (Juventus, Inter e Milan). “Con 350 milioni l’anno garantiti, lo scudetto lo vinceranno sempre Juventus, Milan e Inter” hanno affermato i club esclusi. Ferma la risposta di Andrea Agnelli: “Ma è così da ottant’anni, mi pare”. Potete ben immaginare il clima che questa risposta ha creato. Se non ci fosse stata la pandemia, probabilmente sarebbero arrivati alle mani. Agnelli

Purtroppo, il Presidente della Juventus, ha tremendamente ragione. La sua Juve, l’Inter e il Milan, negli ultimi 80 anni si sono spartiti la stragrande maggioranza dei titoli ed è anche grazie a loro se ci siamo innamorati del calcio. Grazie ai loro investimenti oculati, alla capacità manageriale, alle attività di scouting e quelle di branding. Ci sarà pure un motivo se sono le tre squadre più blasonate d’Italia e le più tifate? O vogliamo gridare alla casualità degli accadimenti?

La verità è spesso dura da digerire. Ma ci sono squadre che, nel tempo, hanno lavorato sodo per costruirsi lo status che ora possono vantare. E per lavoro si intende investimenti, i quali da un certo momenti storico in poi, non hanno più avuto la redditività sperata. Non possiamo ancora credere alla favola del “lo faccio solo per passione”, non più, non succede nemmeno nelle categorie dilettantistiche, figuriamoci a quei livelli.

Come biasimare i 12 club che hanno creato la Superlega? Prima che club di calcio sono aziende, le quali, come tutte le aziende del globo, hanno bisogno di un bilancio florido per dare ancora spettacolo. I bilanci piangevano da anni, proprio per colpa di UEFA e Leghe nazionali, le quali non si sono mosse in tempo, per garantire un futuro a chi, lo spettacolo poi lo mette in campo.

Perché la verità è che i club della Superlega possono vantare tra le proprie fila l’80% dei giocatori migliori al mondo, i quali, tengono milioni di spettatori incollati alla tv e migliaia di tifosi in piedi allo stadio. Solo in Italia i tifosi delle sole Juventus, Inter e Milan sulle 20 totali sono 16 milioni su una fanbase di 25 milioni. Vedere le stelle sul rettangolo di gioco verde è bello, ma bisogna anche pagarle a fine partita. E con questo sistema, non era più possibile.

Per il calcio romantico ci vediamo sui campi di provincia, dove il manto verde è ancora un sogno.

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