“Agricoltura del Domani”, il M5S su monocoltura della nocciola e rispetto dell’ambiente

Giovedì 21 marzo alle ore 17.30 presso l’Acoser in via Gargarasi un evento organizzato dal M5S per discutere sull'impatto ambientale delle monoculture.

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nocciole

CIVITA CASTELLANA – Rispetto al passato anche a Civita Castellana e nel suo vasto comprensorio  si guarda oggi con notevole attenzione al mondo agricolo e alle sue diverse problematiche. La recente diffusione intensiva della coltivazione della nocciola e l’impatto  che questo tipo di monocultura può avere sul delicato equilibrio ecologico del territorio rappresentano un argomento molto dibattuto dall’opinione pubblica locale. In quest’ottica economica, ambientale e sociale si inserisce l’importante e interessante incontro “Agricoltura del Domani” organizzato dal Movimento 5 Stelle, che si terrà domani 21 marzo alle ore 17.30 presso l’Acoser in via Gargarasi.

I relatori del convegno, i due consiglieri regionali Silvia Blasi e Valerio Novelli e il consigliere comunale Maurizio Selli, discuteranno delle “alternative concrete per coltivare il futuro”. “Il settore agricolo nel territorio di Civita Castellana – spiega Selli- attraversa da anni una congiuntura negativa dovuta a molteplici fattori. Gli agricoltori, che sarebbe meglio chiamare imprenditori agricoli, da veri imprenditori negli ultimi anni hanno dimostrato una straordinaria volontà di riscatto, migliorando la qualità dei prodotti, trasformando e confezionando gli stessi in loco, promuovendo la loro produzione in fiere e manifestazioni , rinnovandosi nei processi produttivi anticipando in molti casi anche l’attuale tendenza della “agricoltura 4.0”. Tutto ciò, con le sole loro forze  e pochi aiuti regionali.I problemi da risolvere sono tanti e il M5S si impegna a trovare soluzioni normative ed economiche al fine di migliorare la situazione di abbandono del settore”. Tra le problematiche che verranno affrontate da sottolineare il prezzo alla produzione troppo basso da permettere una politica di sviluppo aziendale adeguata; le calamità naturali ormai ricorrenti, nello specifico la scarsità di pioggia dei primi mesi dell’anno che  hanno già compromesso i raccolti di fieno e altre produzioni agricole e il problema, non più rimandabile della presenza esagerata di cinghiali che distruggono regolarmente i raccolti e le coltivazioni. Nel corso del dibattito inoltre verrà divulgata  la proposta di legge incentrata sul binomio  attività agricola – salvaguardia del territorio e del dissesto idrogeologico nonché la discussione sugli aiuti concreti da fornire all’agricoltura locale, tendenti allo sviluppo turistico del settore.

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