Al G7 anche il contributo dell’Unitus

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Al G7, da poco terminato, c’è stato anche il contributo dell’Università degli Studi della Tuscia che ha collaborato nell’analisi dei temi economico-finanziari. Chiara Oldani docente di Economia e Politica Monetaria presso il Corso di laurea magistrale di “Amministrazione, Finanza e Controllo” (DEIM) ha focalizzato il suo studio sul problema della gestione dei dati su web, sui costi e sui benefici dell’inazione e del mancato coordinamento globale. Agli sherpa dei Paesi e ai media globali è stato distribuito un volume di analisi dei temi del meeting, con i contributi dei Primi Ministri e presidenti dei G7. I G7 devono ancora trovare un terreno comune per la gestione degli sviluppi della tecnologia finanziaria, ma l’evolversi dei rischi nel mondo digitale necessita di un intervento deciso. I leader dei paesi del G7, USA, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia sono stati ospiti del Primo Ministro del Regno Unito dal 11 al 13 giugno 2021 nella riunione annuale più attesa da 18 mesi per molteplici motivi: la fine della pandemia, la rinascita delle economie dei paesi più indebitati del mondo, il ritorno alla cooperazione internazionale e il consolidamento di grandi alleanze globali. Il G7 di Cornovaglia è stato un sostanziale successo su tutti i fronti.

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