Al Paolo Savi cedri patriarca ridotti a scopette. Il busto del celebre naturalista ricoperto di guano

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Oggi mi sono recato a piedi davanti al cancello (chiuso) dell’Istituto Tecnico Paolo Savi di Viterbo. Ho fatto questa passeggiata, perché transitando con la mia autovettura, avevo visto un panorama inusitato e spoglio.

Giunto sul luogo mi sono reso conto che la scena terribile, che avevo intravisto di sfuggita dai vetri della mia autovettura, c’era tutta. Infatti, i due meravigliosi alberi patriarca dell’essenza “Cedro Glauco Mediterraneo”, erano stati potati in maniera invereconda, eliminando i rami fronzuti più belli, che formavano il meraviglioso assetto, e la meravigliosa chioma.

Le due scopette

Insomma, appare chiaro che anziché mettere in atto l’uso di dissuasori, ci si limita a distruggere le chiome rigogliose, dei nostri alberi più belli. Io prego tutti i cittadini di andare a vedere lo scempio, che è stato fatto, eliminando i rami più belli che formavano il palco, di quegli alberi quasi centenari. Adesso sembrano due scopette, da quattro soldi, di quelle che si usano per pulire anche la tazza del water. Quei cedri hanno perduto tutta la loro maestosità, e insieme a questa anche la loro dignità. E’ pur vero che dando ospitalità a centinaia di storni, creavano le condizioni per il deposito a terra, di quel mare di guano, che sporca e infesta tutta la zona, con il suo raccapricciante olezzo.

Il busto di Paolo Savi

Ma non è questa la strada da percorrere. Per liberarsi di questi uccelli, come già suggerito da esperti, dobbiamo ricorrere ai dissuasori, prima di fare altri danni al nostro patrimonio verde. Ultima questione: per un rispetto dovuto, chiedo che sopra al busto di Paolo Savi, che troneggia davanti all’ingresso dell’istituto, venga posta una protezione che lo salvi da altri escrementi, oltre a quelli che già lo ricoprono. Basta anche una busta di plastica. Paolo Savi  (1798-1871) è stato un celebre naturalista. Si occupò di zoologia, di zootomia, e di geologia. Va perciò rispettato anche il suo busto.

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