Al Pilastro “Spirale di Fede”: per i Mini Facchini un insegnamento di vita

I piccoli facchini al comando “Sollevate e fermi!” regaleranno anche quest’anno un percorso emozionante.

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santa rosa facchini

La festa al Pilastro sta per iniziare. Il quartiere di Nello Celestini (padre del Sodalizio dei Facchini) si prepara per il quarantanovesimo trasporto di “Spirale di Fede”, la Mini Macchina riproduzione in scala della Macchina di Santa Rosa progettata dalla coppia Valeri-Palazzetti che nel 1984 fu ammirata anche da Papa Giovanni Paolo II nella sua visita a Viterbo.

Tanti anni quelli vissuti con fede e impegno dal Comitato festeggiamenti che il prossimo anno festeggerà 50 candeline. Tanti i ragazzi guidati dalla voce incoraggiante del Capofacchino Pino Loddo che nel tempo hanno vissuto con emozione l’esperienza del trasporto. Bambini, diventati ragazzi, alcuni di loro Facchini ed altri genitori che ora accompagnano i figli alla suggestiva cerimonia di consegna dei ciuffi e delle spallette, che ogni anno si svolge in largo Volta.

“Durante le prove – racconta Angelo Loddo, figlio di Pino, diventato Mini Facchino già a tre anni e ora presidente del Comitato – I ragazzi giocano, gridano e scherzano come è normale alla loro età. Poi la sera del trasporto sale la concentrazione e alle parole “Santa Rosa” una magia scende sul gruppo che riesce a compiere insieme qualcosa di speciale e unico”.

Sabato 31 agosto è dedicato al trasporto. “Spirale di fede” alta 13 metri, con un peso di 6 quintali, illuminata con fiaccole vive e led, coinvolge oltre 130 ragazzi. Nel pomeriggio della stessa giornata la sfilata dei Mini Facchini partirà dal Pilastro per arrivare al Santuario di Santa Rosa, e ritornare, passando per corso Italia, piazza del Plebiscito, via Cairoli e San Faustino. Il corteo sarà accompagnato della banda musicale di Castiglione in Teverina.

Il Trasporto del Pilastro rappresenta un momento di dedizione profonda alla Santa Bambina della tradizione viterbese. Ad Angelo Loddo il compito di tracciare un bilancio dei quarantanove trasporti: “Belli anzi bellissimi, vissuti anche grazie alla collaborazione degli amici e alcuni commercianti del quartiere. Per ognuno di noi la Mini Macchina rappresenta una sfida. La sfida di realizzare insieme qualcosa che, da solo, nessuno riuscirebbe a compiere. Mi piace pensare che per i ragazzi questa esperienza rappresenti un insegnamento per la vita. Il sacrificio, la dedizione, la passione portano a qualcosa di grande, ancor di più se condiviso con gli altri”.

Nel nome di Santa Rosa un popolo, una città, un quartiere ritrova la propria identità, la propria appartenenza a un’origine comune. “Il trasporto testimonia i valori di pace e solidarietà –  continua – Valori che spero tutti sappiano sperimentare ogni giorno e riescano anche a trasmettere alla comunità nella quale vivono”.

I piccoli facchini al comando del Capofacchino “Sollevate e fermi!” regaleranno anche quest’anno all’intera città un percorso emozionante. Segnate, dunque, sul calendario la serata del 31 agosto per il trasporto della Mini Macchina al quartiere Pilastro.

Per tutte le informazioni sul programma https://www.facebook.com/comitatofesteggiamentipilastro/.

 

Foto: Marco Bernacchi.

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