Al processo contro “Civitavecchia Servizi Pubblici”: è subito lite tra sindacati!

La prima udienza del processo relativo all’accusa di comportamento antisindacale nei confronti di Civitavecchia Servizi Pubblici, ha segnato la definitiva rottura tra sindacati confederali e Usb.

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Il tribunale di Civitavecchia

La prima udienza del processo relativo all’accusa di comportamento antisindacale nei confronti di Civitavecchia Servizi Pubblici, ha segnato la definitiva rottura tra sindacati confederali e Usb. Quest’ultima infatti, in una nota dove descrive ciò che è successo in aula, stigmatizza fortemente il comportamento di Cgil Cisl e Uil.

“Quello che è accaduto ieri mattina al Tribunale di Civitavecchia dice la nota a firma di Flavio Zeppa, referente locale dell’Usb – durante l’udienza per condotta antisindacale promossa da Usb nei confronti della Csp, ha dell’assurdo.

Alla richiesta del nostro sindacato di mantenere gli impegni assunti nell’accordo del 19 Maggio 2017, votato quasi all’unanimità da 380 lavoratori, e di convocare urgentemente la commissione paritetica, emerge una triste realtà; L’azienda CSP si nasconde dietro i sindacati confederali, dichiarando che sono stati quest’ultimi ad opporsi all’esistenza della commissione e alla volontà di effettuare trattative sindacali separate. Ma come? I Confederali prima sottoscrivono l’accordo e poi lo rinnegano? – si chiede l’Usb – Ma cosa ancor più ignobile è quello che sono stati capaci di fare ieri, ossia di presentarsi in tribunale come testimoni a favore dell’azienda e contro un sindacato che rappresenta lavoratori! Crediamo che non ci siano altre parole da aggiungere per comprendere che questi pseudo sindacati sono stati disposti a tradire il volere dei lavoratori per favorire l’azienda.

Ci domandiamo infine, L’Azienda CSP forse non convoca Commissione Paritetica perché i documenti richiesti dalla Commissione stessa potrebbero diventare pubblici e far emergere le magagne che si sono consumate in questi anni alle spalle dei lavoratori? Avanzamenti di livelli, consulenze allegre, trasferimenti e favoritismi vari, spese folli, tutte pagate dai lavoratori con il loro stessi stipendio e dai cittadini con le bollette?

Certo è – conclude Flavio Zeppa – che ormai dai confederali, che manifestano con Confidustria, ci aspettiamo questo ed altro, ma da un’Amministrazione Pentastellata che ha fatto della trasparenza la propria bandiera ci
aspettavamo ben altre prese di posizione”

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