Al Teatro Potlach va in scena Marcel Proust

Debutta sabato 30 marzo alle ore 21 al teatro Potlach di Fara in Sabina la prima del nuovo spettacolo “Alla ricerca del tempo perduto”.

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Debutta sabato 30 marzo alle ore 21 al teatro Potlach di Fara in Sabina la prima del nuovo spettacolo “Alla ricerca del tempo perduto” per la regia di Pino Di Buduo, con la partecipazione di Duccio Camerini.

Prodotta da Teatro Potlach e La Casa dei Ricordi, la rappresentazione è tratta dall’omonimo romanzo di Marcel Proust, scritto tra il 1909 e il 1922, pubblicata in sette volumi tra il 1913 e il 1927. Considerata come uno dei massimi capolavori della letteratura universale, l’opera figura nel “Guinness dei Primati” come il romanzo più lungo mai scritto al mondo con 3724 pagine. Il racconto è articolato in sette romanzi: “Dalla parte di Swann”, “All’ombra delle fanciulle in fiore”, “I Guermantes”, “Sodoma e Gomorra”, “La Prigioniera”, “Albertine scomparsa” e “Il tempo ritrovato”. Attraverso quest’opera monumentale ci viene descritta un’intera società, nel periodo che va dal 1880 al 1920. Protagonista principale è l’aristocrazia, descritta nel momento in cui va concludendosi la sua plurisecolare parabola. Ogni personaggio è sostanzialmente un vinto, al qual il tempo ha strappato qualcosa. Soltanto le memorie sembrano sottrarsi alla sua dittatura e solo nell’arte è possibile trovare un conforto rispetto al caos del mondo. Nello spettacolo di Camerini e Di Buduo, Proust entra ed esce dalla sua stanza, senza pace, vivendo in una specie di torpore esistenziale, mentre sente la fine avvicinarsi e ha il bisogno di scrivere.

La scenografia digitale crea un ambiente visivo col quale egli può interagire, un interlocutore virtuale che, attraverso associazioni, opposizioni, salti spazio-temporali, permette allo spettatore di immergersi nella realtà dove ogni raffigurazione è un luogo ed un ricordo che riemergono.

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