Al Tolfa jazz c’è un “piano solo”, quello di Danilo Rea

Al via domani sera il Tolfa Jazz 2019. Alle 22.30, l’attesissimo concerto di Danilo Rea, il pianista che più ha segnato la storia del jazz in Italia.

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Al via domani sera il Tolfa Jazz 2019, il festival che in dieci anni ha posto Tolfa al centro dei grandi eventi internazionali grazie all’originalità dello “Spirito di New Orleans”: clima vivace, festoso, colorato e popolare. Una grande festa tutta da vivere. Alle 19.00 darà inizio al Festival la spettacolare ed emozionante “Parata in Rosa” dedicata alla lotta ai tumori del seno che vede la partecipazione della Susan G. Komen Italia di cui il Tolfa Jazz è partner dal 2016. Alle 21.30 un concerto in prima assoluta ideato per omaggiare i 10 anni del Tolfa Jazz: Timothy Martin con Amazing Grace Gospel Choir e Purple Voices Nato in Pensylvania, il tenore e performer afro-americano porta avanti una ricerca poliedrica che lo vede impegnato in ambiti che spaziano dalla prosa al musical, dall’opera ai concerti e dalla televisione al cinema. È tra i massimi divulgatori della musica gospel in Italia.
A seguire, alle 22.30, l’attesissimo concerto di Danilo Rea, il pianista che più ha segnato la storia del jazz in Italia. In “piano solo” si lascia trasportare dalle emozioni che percepisce dal pubblico trasformandole in note, trova il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. Per Danilo Rea fin da bambino il vero gioco era suonare il piano, il vero incanto la musica, il vero sogno la melodia, il vero abbandono nell’armonia. Una passione diventata studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma e dove attualmente insegna jazz. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono nel suo stile inconfondibile e unico, composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Parallelamente accompagna i più importanti
cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo porta ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov.

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