Aldo Fabbrini, nuovo/vecchio segretario Pd Viterbo

Sostituisce la giovane Martina Minchella, che qualche giorno fa ha sbattuto la porta del Partito democratico

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Aldo Fabbrini è il nuovo segretario comunale Pd di Viterbo. Sostituisce Martina Minchella, che da qualche giorno ha sbattuto la porta del Partito democratico e si è seduta tra i banchi del gruppo misto in Consiglio comunale a palazzo dei Priori.

Un piccolo terremoto, quello della dipartita della giovane ex fioroniana, che come seconda scossa tellurica ha prodotto un assestamento. Il quale però non fa molto notizia: se il Pd comunale era retto dai fioroniani, nulla è cambiato con l’elezione di Fabbrini. Solo l’anagrafe è diversa. Minchella è una trentenne, Fabbrini è un politico di centrosinistra che ha navigato molti mari in tempesta. Se proprio si volesse dare un giudizio (sempre che nelle condizioni pessime in cui si trova il Pd attuale abbia un senso dare giudizi) si potrebbe dire che si va indietro invece che avanti; si potrebbe dire che se al posto di una trentenne la segreteria torna a chi di anni ne ha il doppio, non si può di certo parlare di rinnovamento; si potrebbe dire che forse dalle parti della corrente fioroniana non ci sono molte alternative fresche se ci si affida a un politico di lunghissimo corso. Ma tant’è.

E allora, non resta che prendere atto che l’unione comunale del Pd – come recita la scarna nota degli orfani della Minchella – si è riunita nel circolo unico di Viterbo, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo coordinatore: “I membri dell’assemblea provenienti da Viterbo città e dalle frazioni si sono riuniti per eleggere il nuovo segretario. Una tappa obbligata, per il percorso democratico di un così importante organo, il quale non poteva essere lasciato in sede vacante. Dopo la discussione e gli interventi si sono svolte le operazioni di voto. Aldo Fabbrini è stato eletto all’unanimità”.

Inizia così, per il Partito democratico di Viterbo, un nuovo percorso. Che assomiglia molto, per come sta prendendo forma, a quello vecchio: panunziani e fioroniani, due universi che non si capiscono (la frase è di Francesco Serra, l’ex candidato sindaco per la corrente panunziana alle comunali del 2018, quando fece una sua lista, anzi due, in aperto contrasto con la candidatura ufficiale Pd della fioroniana Luisa Ciambella). Continueranno a rimanere nello stesso partito?

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