L' appello dei giovani imprenditori di Unindustria

Alessandra Sensi: “Ripartire dal centro storico, e avanti su infrastrutture e mobilità!”

Intervista ad Alessandra Sensi - presidente del Gruppo viterbese dei Giovani Imprenditori di Unindustria - che ci parla di infrastrutture e della necessità di far ripartire il centro storico

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Intervisto Alessandra Sensi – presidente del Gruppo viterbese dei Giovani Imprenditori di Unindustria – a  margine della due giorni di incontri che la sua associazione ha svolto nella sala Regia del Palazzo dei Priori.

Le dico subito che sono rimasto colpito da una frase da lei pronunciata nel corso del suo intervento.

“Noi giovani imprenditori – aveva detto Alessandra – siamo particolarmente caricati di responsabilità. Dobbiamo non solo conservare l’eredità che le generazioni precedenti ci lasciano, ma possibilmente dobbiamo migliorarla e svilupparla.”

 Poi, ringraziandola della disponibilità, passo alle domande.

Quali sono le proposte che come giovani imprenditori avanzate per lo sviluppo di Viterbo?

Prima di parlare di proposte vanno risolte le criticità. Che sono fondamentalmente due: la carenza di infrastrutture e lo sviluppo quasi senza freni della nostra città fuori dalle  mura. Dimenticandoci che la nostra ricchezza e la nostra bellezza, il nostro cuore pulsante è il centro storico della città. È da qui che noi pretendiamo di ripartire per rilanciare Viterbo.

Per le infrastrutture e la mobilità quali sono le  vostre priorità?

Noi come Giovani Imprenditori abbiamo chiesto a RFI di intensificare i convogli del collegamento Viterbo-Roma. Tutto sommato non importa da dove e come passeremo, quello che ci interessa è il tempo. Abbiamo chiesto che Viterbo Porta Romana-Roma San pietro possa essere percorsa al massimo in 60 minuti. Al giorno d’oggi non è pensabile che si debba impiegare più di un’ora per percorrere 90 chilometri con un treno.

E sul versante dei collegamenti stradali?

Beh, qui è quanto mai necessario il completamento della Orte-Civitavecchia, per permettere il collegamento di Viterbo da una parte con la A1, dall’altra con il secondo porto europeo per movimento passeggeri, quale è il porto di Civitavecchia. Un enorme bacino turistico e crocieristico che dobbiamo essere in grado di intercettare. Infine, a beneficio sia dei cittadini del territorio che dello sviluppo turistico dell’intera Tuscia, confidiamo nell’arrivo delle Frecce Alta Velocità ad Orte.

Ma per il completamento della Trasversale come la mettete con le associazioni ambientalistiche?

In quanto giovani siamo sempre molto fiduciosi e speranzosi. Siamo anche i primi sostenitori del rispetto per l’ambiente; ma indubbiamente va portata avanti anche un’esigenza collettiva, puntando a trovare una soluzione accettabile. La forza di volontà prevale su qualunque tipo di ostacolo.

 

Qual è la  posizione di voi Giovani Imprenditori sul vincolo paesaggistico imposto dalla Soprintendenza?

La nostra posizione va vista non tanto tanto in merito  a questo specifico atto, quanto in relazione a tutto ciò che si riassume nella parola vincolo. Spesso un vincolo può tradursi in una paralisi delle imprese. Le istituzioni, a tutti i livelli – territoriale, regionale, nazionale – devono metterci nelle condizioni  di poter provvedere allo sviluppo economico del territorio. Le regole e i limiti, che ovviamente nessuno nega, non devono però impedire lo sviluppo imprenditoriale.

Infine una domanda che la riguarda direttamente, in quanto gestore delle Terme dei Papi. Come vede il futuro del termalismo e delle Terme dei Papi?

Il futuro del termalismo, anche quello delle Terme dei Papi, passa per prima cosa attraverso il colloquio  costruttivo  e collaborativo con il Comune di Viterbo. Perché, ci tengo a ricordarlo, noi gestiamo semplicemente una proprietà che è del Comune, data in gestione alla nostra famiglia nel 1993 per quaranta anni. È un grande onore gestire  un bene così prezioso che quotidianamente va preservato e conservato. Le risorse termali del nostro bacino rappresentano un volano fondamentale dello sviluppo turistico di questa città. Per questo nell’assegnazione e nella conservazione di questo bene va tenuta in considerazione un’ottica di lungo periodo, a tutela prima di tutto delle risorse stesse che ci sono state assegnate.

1993-2033, sono 40 anni. Allora quando nel 2033 Viterbo sarà, ce lo auguriamo, città della cultura europea….

Sì, quello sarà un anno molto importante! Viterbo capitale della cultura europea conoscerà anche un rilancio dello stabilimento termale comunale – ad oggi Terme dei Papi -che per quella data, certamente, sarà ampliato.

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