Alessandro è a Civitavecchia: ieri l’abbraccio con la famiglia

Trovato lunedì sera dalla Polfer a Bologna dove sarebbe arrivato chiedendo un passaggio a dei camionisti   

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CIVITAVECCHIA – Alessandro sta bene. È tornato a casa ieri il 14enne scomparso giovedì da Campo dell’Oro, che da tempo starebbe vivendo una situazione di forte stress legata a un contesto fatto di assistenti sociali, case famiglia e carte bollate. È stato cercato dappertutto, soprattutto a Civitavecchia e nei comuni limitrofi: un’intera comunità, anche grazie agli appelli lanciati dalla famiglia attraverso gli organi di informazione e i sociali, si è messa sulle sue tracce, dando solidarietà alla mamma e alla nonna del ragazzino scomparso. Segnalazioni e avvistamenti che non hanno portato a nulla, poi la svolta: nella serata di lunedì Alessandro è stato intercettato da una pattuglia della Polizia ferroviaria di Bologna. Come abbia fatto a raggiungere il capoluogo emiliano, per il momento rimane un mistero svelato solo in parte. Avrebbe chiesto aiuto a degli ignari camionisti per raggiungere Bologna, poi, quando la fame si è fatta sentire, avrebbe fatto un salto in stazione per cercare qualcosa da mangiare. È stato in quel momento che i poliziotti lo hanno intercettato e identificato, grazie alla segnalazione diramata dagli investigatori civitavecchiesi subito dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla nonna. Ieri è tornato a Civitavecchia, anche il sindaco ha avuto modo di parlare a lungo con lui. Durante il suo allontanamento avrebbe anche avuto modo di apprendere di essere oggetto di appelli.
È stato visitato dai medici dell’ospedale San Paolo e le sue condizioni di salute sarebbero buone. Ora rimane da affrontare il problema principale, quello legato all’affidamento ai servizi sociali. La legge, ovviamente, fa il suo corso, ma il 14enne ha potuto riabbracciare la sua famiglia. Già ieri lo hanno abbracciato calorosamente i cugini, in un contesto lontano da accompagnamenti in strutture di accoglienza e colloqui formali. La famiglia chiede di riaverlo senza condizioni restrittive, Alessandro vuole solo vivere come ogni ragazzino della sua età, spensierato e circondato da affetto.

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