Alla Asl c’è l’uomo della provvidenza: senza concorrenza da quasi 4 anni

Lo strano caso di un ingegnere che in 4 anni si è accomodato ai vertici del quadro aziendale, più di 16 delibere per la sua scalata

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Un uomo apparentemente venuto dal nulla, trasportato da quel venticello deliberativo di una Asl alla affannosa (e studiata) ricerca dell’erede di un altro ingegnere, scomodo fino all’inverosimile, ma giunto alla fisiologica scadenza del mandato.

Nessuno come il nostro uomo della provvidenza si è trovato in una speciale corsia di accelerazione con la nomina ad incarichi che, di norma, prevedono anni di gavetta. Per costui nulla è impossibile, un vero e proprio Nembo Kid del cielo stellato Asl e non solo, come i suoi rapporti con Lazio Crea dimostrano.

Insomma, si potrebbe pensare ad uno dei più classici ammanicati, ma per farsi un’idea più chiara basta analizzare la sua carriera, costruita sulle delibere ovviamente visibili a chiunque nell’albo pretorio della Asl.

Tutto inizia quattro anni fa, con la delibera 654 del 10.05.16: indetto avviso per Dirigente ingegnere informatico a tempo determinato. Poi, con la numero 1110 dell’08.08.16, viene nominata la commissione tecnica. Il 22.08.16, con la numero 1166, viene invece approvata la graduatoria ed affidato l’incarico.

Nell’autunno di quell’anno, con la delibera numero 1472 del 18.11.16, vengono riaperti i termini d’avviso (le 4 delibere stranamente non sono più visibili sull’albo pretorio, mentre sono ancora visibili quelle dello stesso anno e quelle degli anni precedenti). Qualcosa da nascondere? Speriamo di no.

Ma passiamo alla numero 76 del 27.01.17, con la quale viene nominata una nuova commissione per l’avviso di ingegnere informatico. Presidente della commissione Maria Luisa Velardi, Direttore Amministrativo; componenti della commissione Maria Annunziata Minopoli (sociologa) e Gianluca Ferrara, dirigente area servizio infermieristico S.S. Direzione Regionale.

Ma ecco che, neanche un mese dopo, accade l’ennesima “anomalia”: il 14 febbraio 2017 la Asl, con la delibera 131, approva la graduatoria che ha un solo candidato: proprio lui, l’uomo della provvidenza.

Si riparte col botto dopo uno stop che dura da febbraio ad aprile: il 26 aprile 2017, dopo soli due mesi, il nostro uomo della provvidenza si vede venir affidato l’incarico di Dirigente Uo semplice per due anni, senza indizione di avviso.

Passano altri due mesi e il 13 giugno 2017, dopo quattro mesi dall’affidamento, viene nominato Direttore sostituto Uoc Politiche e Gestione Patrimonio Immobiliare, Impiantistica e Sviluppo di sistemi informatici. L’incarico gli viene affidato nonostante la presenza in servizio di Ingegneri Edili ed Architetti con vari anni di anzianità sulle spalle.

Dopo questo exploit si registra un silenzio deliberativo lungo quasi due anni che si interrompe il 25 marzo dello scorso anno, quando con la delibera numero 516 gli viene prorogato l’incarico a tempo determinato. Il 20 maggio si registra un’altra proroga all’incarico di Responsabile di struttura semplice.

Il 4 dicembre 2019, con la delibera 2527, si prende atto delle sue dimissioni da vincitore del concorso indetto dal San Giovanni Addolorato. A tal proposito, il 24/02/2019 gli venne dato l’assenso al comando dal San Giovanni alla Asl da dicembre 2019 ad aprile 2020 con due accessi settimanali e, il 10 febbraio scorso, viene eseguita una parziale modifica alla precedente delibera.

Il 12 marzo di quest’anno, mentre lo spettro del Covid aleggiava sul Paese, viene approvata la graduatoria di un concorso in forma aggregata con la Asl di Latina e Frosinone per l’incarico di Ingegnere Informatico.

Il 30 marzo, con l’epidemia che infuria in tutta Italia, il nostro uomo viene assunto a tempo indeterminato dal 1 maggio 2020.

Infine, il 17 giugno, gli viene affidato l’incarico di responsabile di struttura semplice. L’ultimo giorno di luglio (il 31), in una giornata convulsa dal punto di vista deliberativo, gli viene affidato l’incarico di Direttore Uoc politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare e dello sviluppo dei sistemi informatici, ancora una volta senza indizione di avviso interno ai senso dell’art. 19, decreto legislativo 126/01. Pare doveroso annotare che il precedente direttore era andato in pensione il 1 luglio.

Insomma, il nostro amico ingegnere sembra essere il vero uomo della provvidenza della Asl: pronto al momento giusto, ma senza concorrenza.

1 commento

  1. Una vera vergogna! Mi meraviglio che la Procura non abbia ad oggi aperto uno, dico uno, fascicolo sulle tante segnalazioni documentate apparse in cronaca! E ci si permette di minacciare ritorsioni? Solo in un feudo comunista puó succedere tutto questo! Bravi, vetgognatevi!

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