Alla Asl di Viterbo la malasanità è anche amministrativa…

315

La mala Sanitá non è solo intervenire maldestramente sul paziente, arrecandogli magari dei danni irreversibili, ma è anche scialacquare senza ritegno i soldi pubblici, senza alcun ritegno ma con un comportamento paludato da strategia d’intervento.

È il caso del dr Luigi Riccardo Storcè, che è dovuto ricorrere al Giudice del Lavoro per farsi liquidare la quota parte a lui spettante per l’attivitá svolta in regime di intra-moenia e mai saldata dalla Asl/VT, che si è trattenuta l’intera somma.

Una vicenda che ha del paradossale, soprattutto se si pensa che il dottore, ormai in pensione da oltre due anni, ha dovuto, nell’intrigato corso della vicenda, difendersi anche da un procedimento disciplinare e ben due denunce penali che l’ex datore di lavoro gli ha riservato in una sorta di “lotta senza quartiere”.

Il professionista non è stato minimamente sfiorato, piegando la Asl in sede civile con sentenza a lui favorevole in data 09.05.2019.

E la Asl/VT che fa?

Invece di saldare il conto, ha inscenato una sorta di ‘melina’, tergiversando, pretestuando artificiosamente vecchi crediti (invero inesistenti) senza ottemperare alla sentenza e pensando solo all’appello. Naturale l’atto di precetto che il dottore depositerà lunedì: insomma altre spese, dopo quelle di giudizio, non poche tra interessi, avvocati ed oneri vari, ma tanto…in Italia chi sbaglia non paga, mai, anzi, ci fa pagare!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui