Naufragio Asl, servono esempi da consegnare ai posteri, il problema è trovarli. Focus su un’organizzazione fallace ben prima del Covid

Alla Asl si cercano disperatamente eroi inesistenti

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Mentre il Titanic affonda lentamente e le note tristi dell’ultimo pianista accompagnano il sorriso tirato del suo comandante, pronto ad immolarsi alla storia e, soprattutto, per la storia, si tenta di stupire il pubblico progressivamente defilato e sempre più imbufalito, con giochi di prestigio nei quali se la battono il Principe dei Castelli Romani e l’autentico specialista: il Mago dei Cimini.

Oramai, parlare di “prevenzione” col Dipartimento di Prevenzione Asl è come impegnarsi con la stele di Rosetta. Il libero convincimento delle signore Donetti e Proietti, illuminate dal Re “sfollacarceri”, in arte l’Infettivologo, che gravita supinamente e costantemente, a tipo “familio”, nella loro orbita, ha condotto in pratica alla defenestrazione del dr. Augusto Quercia ed il suo SPRESAL, nonché della dr.ssa Silvia Aquilani e del SISP.

In pratica, il TOC è stato infiocchettato per i veterinari, quali figure sanitarie dirigenziali, e ci si chiede il perché. Forse, alla prima ondata, non ci scappó il gesto da prode, incorniciabile tra i diplomi di benemerenza. Oppure, sia il Quercia che l’Aquilani non hanno mostrato in quella fase il giusto “fisic du role”, ma un merito questa coppia di valenti professionisti (non ancora eroi, tuttavia) l’ha avuto: suggerire a Zaia nel Veneto come impiegare i veterinari. Così, il sempre sorridente dr. Chiatti (beato lui che è costantemente allegro) ha definitivamente spiazzato l’abbacchiatissimo Direttore SPRESAL, lanciando il fido Dr. Ferrarini nell’Olimpo del TOC, talora in coppia col super-fidatissimo poeta e sognatore, diretta emanazione della Direzione Generale: occhio peró, non c’è ombra di eroe, ancora.

Allora tentiamo la sorte, anzi, buttiamoci direttamente nei guai. Come? Spediamo due ex UPG (sì, ex, perchè con delibera 2117 del 14/10/2020 tale qualifica é stata loro sospesa) a fare sopralluoghi ed ispezioni in case di riposo e simili. Sorvoliamo per discrezione, caritas ed umanitá sulla gestione della di loro vestizione e svestizione, stiamo parlando di COVID-19, ma i verbali del loro intervento chi li firma e come? Eccolo l’eroe, anzi no, questo è il grullo, anzi, due grulli: soldatini allocchi che, dopo la qualifica, ci lasceranno pure le penne. Bene, vediamo, vediamo il Disaster Manager. Chi è costui? Una ben pagata figura professionale, misteriosa, con tanto di stanza ricca di raffinata iconografia, che ha previsto – udite udite -un piffero: abilissimo nella “Risposta ASL/VT in occasione maxi-evento trasporto Macchina di S. Rosa” (25/08/2019), ma sul piano di prevenzione aziendale non aveva previsto un’ epidemia, men che meno una pandemia. Allora niente eroe, anzi, bacchettata sulle dita. Dove andiamo a pescare? Ne abbiamo un tremendo bisogno.

Potrebbero celarsi, gli eroi, tra il nuovo “gruppo spioni” (prot. 72911 del 30/10/2020): la raffinata attivitá di intelligence per blitz in strutture territoriali ed ospedaliere, compreso Belcollege orfano di Direttore Sanitario, onde verificare il rispetto delle “misure di prevenzione e contenimento del contenimento del contagio”. Certo, la lingua italiana, per chi ha esteso la nota in parola, è solo un optional, ma forse “il mandato” condurrà alla nomina dello “spione” dell’anno con sua proposizione a possibile futuro erede di Daniel Craig e della new entry Lashana Lynch nei panni di 007. Ah, da notare che i team ispettivi saranno coordinati dal Disaster Manager.

A questo punto il Titanic è affondato, nessun eroe, dobbiamo congedarci.

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