All’Andosilla incarichi senza concorso assegnati “grazie agli sponsor”

La denuncia sulle attribuzioni poco chiare rilevate all'ospedale di Civita Castellana arriva dal sindacato Nursing Up.

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Incarichi e carriere in ambito sanitario dai contorni poco chiari, al limite della legittimità.

E’ quanto denuncia il Nursing Up, attraverso una nota del segretario Filippo Mario Perazzoni nella quale si rilevano attribuzioni sospette, senza alcuna selezione pubblica, obbligatoria per legge.

Il segretario Nursing Up Mario Perazzoni

Le accuse non rimangono sul generico ma anzi queste posizioni vengono anche elencate così da sgombrare il campo da qualsiasi possibile equivoco.

Nel dettaglio le mansioni ricoperte presso l’ospedale di Civita Castellana senza averne titolo sarebbero:

  • Un’ infermiera che svolge le funzioni da coordinamento, senza il necessario concorso, presso la chirurgia e presso gli ambulatori;
  • Un’infermiera che svolge la doppia funzione di coordinamento ambulatori e le funzioni previste per la P.O. Direzione Presidio Ospedaliero;
  • stessa situazione anche per la fisioterapia territoriale asl Viterbo.    Unico coordinamento affidato in forma fiduciaria e neanche tra il personale del servizio ma presa da quello di un altro servizio e proiettata sul territorio;
  • Altro coordinamento in ambito territoriale dato sempre in modo fiduciario per la rete delle demenze e della sclerosi multipla a persona che non ha neanche i requisiti ( master coordinamento).

La nota prosegue: “Attraverso le continue segnalazioni che riceviamo, e da controlli effettuati sul campo, si conferma che in questa ASL si continuano ad attribuire funzioni di coordinamento in maniera poco trasparente e discriminante in assenza di selezione pubblica, come previsto dal CCNL.”

Nello scritto si indicano anche le modalità con le quali verrebbero affidati tali incarichi:

“Il meccanismo è sempre lo stesso da anni ed è ben collaudato.

Un meccanismo che ha “agevolato” numerose carriere, piccole o grandi che siano secondo il quale basta essere in grado di “occupare” una sedia, quella destinata ad un coordinatore o ad una PO.

Per farlo “basta poco” (si fa per dire perché non a tutti è concesso), basta avere uno sponsor che ti spiana la strada, magari al momento opportuno ti certifica quel titolo di servizio tanto prezioso da sbaragliare la “concorrenza” in qualunque selezione interna.

Di fronte a quell’attestato di servizio a poco possono servire i titoli professionali, le pubblicazioni, l’aver svolto attività di ricerca, l’essere accreditato presso società scientifiche, l’aver fatto esperienza in ospedali prestigiosi; l’unica cosa che vale è essere stati seduti su quella sedia (ovvero, che qualcuno ti abbia invitato a sederti o abbia fatto finta di non vedere)….

A fronte di quanto segnalato chiediamo:

  • che immediatamente tutte le funzioni assegnate arbitrariamente, vengano azzerate e che gli operatori ritornino nei reparti di assegnazione secondo la qualifica di assunzione posseduta.
  • Che le inosservanze finora compiute comportino l’addebito contabile e amministrativo per successive rivendicazioni a quei Dirigenti e Primari che lo hanno permesso.

Considerando quanto sopra come un elemento di danno al patrimonio di professionalità della ASL, di mortificazione della meritocrazia dannosa per la nostra azienda, chiediamo un intervento di quanti in indirizzo al fine di bloccare tale consuetudine.

E ‘una vergogna e a questo punto “chiediamo alla Regione di intervenire per fare una volta per tutte chiarezza su questa vicenda e affinché” questo tipo di nomine non avvengano con assegnazione fiduciaria, senza nessuna condivisione con le organizzazioni sindacali e soprattutto senza nessuna selezione pubblica o bando interno, in aperta violazione a tutte le norme in materia.

Diffidiamo, inoltre, l’amministrazione dal continuare a permettere tali pratiche scorrette e discriminanti dichiarando la nostra intenzione di percorrere le vie legali in tutti i casi in cui, titoli conseguiti in tale modo, saranno considerati validi nei concorsi interni.”

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