Disservizi, disagi, carenze, mancano medici

Area cardiologica Asl: i sindacati scrivono e denunciano, la direzione tace

Una nota sindacale denuncia i disservizi resi noti già con due lettere inviate nei mesi scorsi ma rimaste senza risposta

Area cardiologica della Asl di Viterbo, i sindacati puntano il dito sulle molteplici criticità organizzative che, come si rende noto in una nota ufficiale, sono state più volte segnalate ma senza alcun esito.

In particolare la FPCGIL Medici di Viterbo e la FPGCIL Civitavecchia-Roma Nord -Viterbo, raccolgono “le segnalazioni dei cittadini che ci pervengono relativamente alle criticità nell’erogazione delle prestazioni ambulatoriali e quelle dei lavoratori esasperati dalla carenza di personale”.

In merito a queste segnalazioni si fa presente che erano già state denunciate “con due distinte lettere indirizzate alla Direzione Strategica della ASL di Viterbo” una oltre 8 mesi fa e l’altra lo scorso mese di settembre.

Note però che sono rimaste inascoltate: “nella più sana tradizione tali lettere non solo non sono state ritenute degne di pari risposta da parte della Direzione ma tanto meno sono stati messi in campo quei correttivi organizzativi proposti all’interno delle stesse.
Non può sfuggire infatti che le criticità in termini di risorse umane non sono eventi improvvisi e non prevedibili ma al contrario sono note da molto tempo ai vertici aziendali.
Parimenti rimane inspiegabile perché non sia stata possibile, in tutti questi mesi una riorganizzazione “in urgenza” dell’area cardiologica che prevedesse l’ integrarsi delle varie UOC afferenti a tale area.
In particolare, come già proposto 8 mesi orsono, una maggior collaborazione dell’UOC Elettrofisiologia alle attività dell’area cardiologica avrebbe permesso di tamponare momentaneamente le criticità, visto anche che allo stato attuale è l’unica UOC che ha potuto godere dell’arrivo, tramite mobilità, di un nuovo medico.”

Un appello, infine, alla direzione sanitaria circa la necessità di nuove assunzioni: “Si ritiene indispensabile il celere reclutamento di un congruo numero di medici cardiologi a tempo indeterminato utilizzando la graduatoria concorsuale di cui alla delibera n. 2267, al fine di mantenere il giusto livello di assistenza sanitaria dovuto ai cittadini.
Noi, come FPCGIL, tutto questo l’avevamo rilevato e prontamente segnalato e forse si sarebbe potuto evitare il disservizio testimoniato dai pazienti a cui va tutta la nostra solidarietà.
La stessa solidarietà che va a tutti i lavoratori che giornalmente, nonostante le deficienze organizzative, garantiscono con abnegazione e professionalità il diritto alla salute dei cittadini.”

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