Allarme Bomba al Tribunale di Viterbo

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Allarme Bomba al Tribunale di Viterbo

Evacuato il Tribunale di Viterbo, ieri mattina, per un allarme bomba. Una chiamata anonima proveniente da una cabina telefonica ha avvisato i carabinieri di Velletri che c’era una valigetta bomba all’interno del Tribunale del posto. Al telefono la stessa voce avvisava che la stessa cosa accadeva, in contemporanea, anche in altri tre palazzi di giustizia del Lazio: a Viterbo, a Cassino e a Latina. A quel punto sono stati messi in allarme i colleghi delle varie città che, a loro volta, hanno avvisato i rispettivi tribunali.

La chiamata a Velletri è arrivata intorno le ore 11.30. I carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo si sono, immediatamente, precipitati presso il Tribunale di Via Falcone e Borsellino iniziando la bonifica. Diversi gli uomini dell’Arma dislocati tra i vari piani e le aule del palazzo di giustizia per cercare il presunto ordigno. Con i militari sono accorsi anche i comandanti dei vari reparti. Presenti sul posto il maggiore Giovanni Rizzo, comandante del reparto Operativo, il capitano Federico Lombardi, comandante della Compagnia, e il comandante della stazione di Viterbo Maurizio Iannaccone.

Fortunatamente, dopo un attento sopralluogo dell’intero edificio, non trovando nessun ordigno o pacco sospetto, i carabinieri hanno constatato che si è trattato di un falso allarme bomba. La vicenda ieri mattina, è partita da Velletri, verso le 11.30 con una telefonata anonima che ha segnalato la presenza di un ordigno all’interno del palazzo di giustizia. “Entro 10 minuti faccio saltare in aria il tribunale” avrebbe detto un uomo al telefono aggiungendo che c’erano altre bombe nei tribunali di Cassino, Latina e Viterbo. Scattata subito l’evacuazione dell’edificio, sul posto sono stati fatti arrivare gli artificieri, insieme ai Carabinieri e alla Polizia. Uno dei vigilantes ha realmente trovato una valigetta nascosta dietro a una siepe all’ingresso dell’edificio.

Sul posto la polizia, i carabinieri e gli artificieri specializzati in bonifiche e ordigni esplosivi. Stesso scenario al tribunale di Cassino dopo l’allarme-bomba lanciato dalla telefonata anonima. Le forze dell’ordine, dopo aver fatto sgomberare gli uffici per precauzione, hanno svolto accertamenti accurati senza trovare nulla. Si sarebbe trattato anche in questo caso di un falso allarme. Al tribunale di Latina è scattata, immediatamente, la procedura Antiterrorismo. Il palazzo di giustizia è stato evacuato e polizia e carabinieri hanno effettuato i controlli di rito senza trovare pacchi sospetti. A Latina c’era stato un primo allarme bomba intorno alle nove con una prima telefonata anonima. La seconda telefonata è arrivata dopo quella giunta a Velletri. Anche in questo caso s è trattato di un falso allarme.

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