Allarme polveri sottili a Civita: registrati i numeri più alti della Tuscia

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Allarme polveri sottili: a Civita Castellana la maglia nera della Tuscia.

Secondo il report annuale dell’Arpa Lazio sulla qualità dell’aria della regione Lazio, è proprio la città falisca quella che, nel 2020, ha superato più di ogni altra i dati sulle polveri sottili.

Nella zona Appenninica il numero di superamenti maggiore si è registrato nella stazione di monitoraggio Civita Castellana Petrarca, con  25 sforamenti in 12 mesi ed una media di 22 microgrammi al giorno.

Una situazione che, purtroppo, si ripete da anni.

Giusto un anno fa, nel mese di gennaio 2020, Legambiente aveva già lanciato un grido d’allarme.

“Aria avvelenata a Roma, va ancora peggio a Frosinone, Ceccano (Fr) e Cassino (Fr); situazioni critica anche a Latina, Ciampino (Rm), Colleferro (Rm), Alatri (Fr), Ferentino (Fr), Civita Castellana (Vt).

La situazione per ambiente e salute è grave e i comuni si permettono di proporre provvedimenti tardivi o deboli o di non fare assolutamente nulla….

Gravissima la situazione in tante città dove l’aria è inquinata da inizio anno, poche amministrazioni hanno messo in campo provvedimenti e, laddove ci sono stati sono a dir poco deboli per contrastare le emissioni di smog: bisogna abbattere le emissioni inquinanti con regole stringenti sul trasporto e sulle modalità di riscaldamento.

Per il lungo periodo la cura del ferro, il potenziamento e l’ammodernamento dei mezzi pubblici collettivi, è l’unica vera ricetta che può garantire un futuro senza Mal’Aria”.

Un appello, a quanto pare, caduto nel vuoto!

 

 

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