Alle 19 il Consiglio bis sul bilancio, se non si approva tutti a casa e torna il commissario

Intanto è saltato l’incontro politico dei tre gruppi di minoranza: Lega, M5s e Pd si vedranno (?) dopo Pasqua.

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Montefiascone Cinema

Saltato l’incontro dei capigruppo della minoranza di ieri pomeriggio. Ufficialmente, un impegno improrogabile del numero uno della Lega locale, Augusto Bracoloni, ha fatto slittare di qualche giorno il summit da cui dovrebbe venir fuori una strategia comune dell’opposizione consiliare: l’avversario è la maggioranza che amministra (male, secondo molti) Montefiascone dal giugno 2016. E che ha le fondamenta nella triade formata dal sindaco Massimo Paolini, dal superassessore Massimo Ceccarelli e dal consigliere plenipotenziario Sandro Leonardi.

In ogni modo, stasera alle 19 ci sarà il Consiglio comunale bis sul bilancio. La seduta di sabato scorso è stata rimandata per errori procedurali di chi doveva convocare la commissione bilancio e consegnare per tempo gli atti (non solo) contabili alle minoranze, in modo che i consiglieri di opposizione potessero arrivare pronti alla seduta di approvazione del documento di previsione triennale.

All’ordine del giorno fissato dal presidente del Consiglio comunale Luca Bellacanzone (lui ha fatto il salto della quaglia dalla minoranza alla maggioranza, mentre i consiglieri Augusto Bracoloni e Angelo Merlo hanno fatto il percorso inverso) ci sono sette punti che saranno trattati stasera: il programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione per il 2019; la verifica di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza e alle attività produttive che potranno essere cedute in proprietà o in diritto di superficie; piano delle vendite e valorizzazioni immobiliari per il 2019; programma triennale dei lavori pubblici (annualità 2019); nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2019/2021; riconoscimento di un debito fuori bilancio; bilancio di previsione finanziario 2019/2021.

Si ricorda, sebbene la probabilità sia molto bassa, che se entro il 22 aprile il bilancio di previsione non sarà stato approvato, il Consiglio comunale sarà sciolto dal rappresentante del governo nel territorio. E il prefetto Giovanni Bruno invierà un commissario al posto di sindaco, consiglieri e assessori. Sarebbe la seconda volta in nove anni. Sarebbe un disastro: la dimostrazione che i politici locali non sanno amministrare. Visti i precedenti, nessuno se lo augura.

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