All’ospedale Andosilla dodici ore di attesa per un’ambulanza

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Dodici ore in attesa per un’ambulanza. E’ successo ieri, all’ospedale Andosilla di Civita Castellana dove, verso le nove di mattina, è arrivata un’ottantottenne, I.S. di Fabrica di Roma, accompagnata dalla nuora.

La donna, debilitata da un lungo digiuno, necessitava di un ricovero per accertamenti. Non a Civita però, dove non sono stati trovati posti letto disponibili, ma a Viterbo, presso la clinica Santa Teresa.

“Qui comincia l’avventura, o meglio la sventura della poveretta – denuncia Mario Perazzoni, rappresentante provinciale del sindacato Nursing Up. Per trasportare l’anziana alla clinica, infatti, si è resa necessaria un’ambulanza che, contattata (dicono) alle dieci di mattina è arrivata dopo ben 12 ore, alle 22, tanto che il ricovero è stato effettuato intorno a mezzanotte nella struttura viterbese.

La donna con i familiari hanno aspettato in una piccola stanza un tempo interminabile, una circostanza gravissima, tanto più che si sta parlando di una persona molto anziana.

Come sindacato chiediamo, pertanto, un intervento immediato anche per accertare eventuali responsabilità. Tali episodi sono assolutamente da condannare e del tutto inaccettabili in un Paese che si definisce civile.”

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