Alluvioni devastanti in Europa: perché la colpa non è solo del surriscaldamento globale

La versione di Jean-Pascal van Ypersele, ex vicepresidente dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e professore di climatologia all’Università cattolica di Louvain

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Gli alluvioni devastanti che si stanno verificando in Europa e in particolar modo in Germania stanno creando problemi sempre maggiori, facendo porre al centro del mirino il surriscaldamento globale.

L’intervento dell’uomo sta facendo impazzire il clima. La colpa di tutto ciò che sta accadendo non può che esser fatta ricadere per la maggior parte all’inquinamento umano, nelle sue varie tipologie.

E tuttavia è proprio insistendo su queste “varie tipologie” d’inquinamento che Jean-Pascal van Ypersele, ex vicepresidente dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e professore di climatologia all’Università cattolica di Louvain, vuole distogliere l’attenzione da quello atmosferico per espanderla anche agli altri.

In un’intervista a Le Soir, il professore non ha escluso l’impatto dell’agricoltura e dell’urbanizzazione tra le cause che hanno scatenato la furia degli alluvioni degli ultimi giorni: “Bisogna lottare contro la cementificazione delle superfici e intorno ai fiumi.”

Secondo lui, è necessario “rivedere gli standard di costruzione per tutte le infrastrutture pubbliche, tutti gli edifici e le reti fognarie” e “mettere in discussione il modo in cui gestiamo fiumi e dighe”.

Ciò non esclude, ovviamente, l’impatto dei gas serra, ma ne riduce l’importanza accostando loro anche altre tipologie di errori umani su cui intervenire il prima possibile.

 

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