Altro che Samara, a Viterbo il fantasma più noto era Trucche Trucche!

La sua storia misteriosa nasce sul ponte del Paradosso e si perde nella notte dei tempi

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Dieci giorni ad Halloween e a Viterbo fervono già i preparativi per la notte più temuta e ma anche amata dell’anno: la Notte di Mezzo.

Streghe, maghi, dolcetti e scherzetti, ma anche molti laboratori e iniziative ci attendono grazie all’Associazione Argot e al Comune di Viterbo. Preparate dunque maschere spaventose, scope, pipistrelli e mantelli, in attesa di conoscere il programma dell’iniziativa.

Altro che Samara! A Viterbo il fantasma più noto era Trucche Trucche.

La sua storia misteriosa nasce sul ponte del Paradosso e si perde nella notte dei tempi. Durante il periodo medievale, il ponte fu un importante luogo di scontri tra il quartiere di Pianoscarano, che rivendicava la propria autonomia, ed il borgo nascente di Viterbo.
In questo contesto nasce la leggenda del fantasma Trucche Trucche, della quale in realtà esistono numerose versioni.

La prima racconta di uno spirito maligno che rapiva i bambini che attraversavano il ponte di notte. Veniva descritto come un uomo vestito di nero con delle catene ai polsi che portava i giovani in un mondo oscuro.

Questa particolare leggenda sembra seguire il filone dell’Uomo Nero, che veniva utilizzato spesso come spauracchio per i bambini, in modo che non sgusciassero fuori di casa durante la notte. Infatti, come riferito da alcuni anziani, la storia del fantasma Trucche Trucche veniva raccontata ai bambini, ammonendoli che, se non si fossero comportati bene, Trucche Trucche sarebbe venuto a prenderli.

La seconda versione della storia parla invece di un fantasma burlone, uno spiritello dispettoso che appariva per spaventare i bambini che passavano sul ponte. In questo caso si dice che Trucche Trucche calzasse stivali di metallo, riportando una delle teorie secondo la quale sembra il fantasma appartenesse ad uno dei cavalieri deceduti durante gli scontri tra i due borghi e mai seppellito. Secondo alcuni anziani di Pianoscarano, il corpo si trova addirittura ancora nascosto sotto il ponte. Durante il periodo della peste a Viterbo, la zona sotto Paradosso era utilizzata anche come fossa comune per gli appestati.

La terza versione è quella che, secondo alcuni anziani del posto, potrebbe avvicinarsi maggiormente alla realtà.
Si parla infatti di un uomo deforme, e non di un fantasma, che proprio per la sua bruttezza veniva scacciato da tutti. Durante il giorno si avvicinava ai bambini per avere compagnia, per essere poi malamente scacciato dai loro genitori. Per questo motivo si tratteneva fino al calare del sole sotto il ponte di Paradosso, per uscirne poi solo durante la notte. Si dice anche che si intrufolasse nelle case del quartiere di Pianoscarano per giocare brutti scherzi a coloro che durante il giorno lo avevano scacciato e deriso.

È certamente molto difficile collocarlo in un periodo ben definito nella storia; alcuni infatti raccontano che fosse una leggenda medievale, altri sono convinti che i loro stessi genitori raccontassero loro delle storie vissute in prima persona che riguardavano il fantasma. Comunque, ancora oggi alcuni anziani del posto hanno paura a passare di sera sul ponte con i loro nipotini. Ma non solo per il fantasma Trucche Trucche!

Ci sono molti altri pericoli oggi che spaventerebbero anche il fantasma, se tornasse.

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