L'intervento di Luisa Ciambella, candidata sindaco di 'Per il Bene Comune', all'inaugurazione della sede elettorale nel cuore dell'antico quartiere

“Alzare la testa per i nostri diritti, per far rifiorire Viterbo. La rivoluzione parte da Pianoscarano”

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“Un luogo magico, un esempio di comunità, che però nel tempo ha perso il suo splendore”.

Così Luisa Ciambella, candidata sindaco di ‘Per il Bene Comune’, parla di Pianoscarano e sceglie di aprire un’altra sede elettorale “nel cuore del quartiere”.

Insieme alla sua squadra parla davanti alla fontana “simbolo dell’orgoglio pianoscarenese. Nell’anno Mille una donna del popolo si ribellò a un potente dell’epoca che usava la fontana, unica fonte di acqua potabile per gli abitanti, per lavare il suo cane”.

Una rivoluzione da cui la Ciambella prende spunto per invitare tutti “ad alzare la testa per i nostri diritti, per far rifiorire Viterbo e Pianoscarano”.

Per riprendere “quell’idea di comunità che è la rappresentazione del nostro progetto amministrativo” con una squadra che “non vuole occupare l’istituzione ma mettersi al servizio della città”.

No “ai tentativi cinici di fritti misti che emulano la politica partitocratica per inglobare cinque voti in più. – stigmatizza – Non si può cadere in un terzo medioevo. Per evitare ciò – conclude – occorre lavorare insieme, riscoprendo il senso di comunità e assumendosi responsabilità”.

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