Amatrice, zona rossa: giallo sulla riapertura. Gaffe della Regione? 

479
Dopo la notizia apparsa ieri sera su numerosi organi di informazione circa la riapertura della “zona rossa” di Amatrice a completamento della rimozione delle macerie nel centro storico, l’amministrazione comunale smentisce ribadendo l’interdizione in atto dell’area chiusa dal 25 agosto 2016.
Nella serata di ieri una nota degli assessori regionali Claudio di Berardino e Massimiliano Valeriani comunicava che il Centro Operativo Intercomunale Unico (COI) della Protezione Civile, dopo gli opportuni sopralluoghi e valutazioni, aveva concluso che “non esistono più le condizioni per l’interdizione delle aree del centro storico di Amatrice. Quella che era la zona rossa è stata riconsegnata all’amministrazione comunale”.
“Il lavoro compiuto dalla Regione Lazio – commentava Di Berardino – all’indomani del sisma ha garantito tempi certi nella gestione dell’emergenza e nella fase della ricostruzione. La strada è ancora lunga, ma certamente la riapertura di tutte le aree segna il raggiungimento di un traguardo fondamentale”.
Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ne ha aveva dato notizia con un tweet: “Abbiamo liberato da 900 mila tonnellate di macerie tutta la zona rossa di Amatrice consegnandola al Comune. Ora veloci verso la ricostruzione e il futuro”.
Ma erano versioni eccessivamente ottimistiche, tanto che dal Comune di Amatrice è arrivata oggi una sostanziale (e imbarazzante per la Regione) smentita: “Si puntualizza che il COI – Centro Operativo Intercomunale – ha solamente confermato e verbalizzato la completa esecuzione delle ordinanze di demolizione e smaltimento macerie degli immobili inseriti nella zona rossa, ad eccezione di quelli di interesse culturale. Ora viene avviato l’iter amministrativo finalizzato alla analisi delle condizioni di legge e di sicurezza necessarie ai fini della riduzione delle aree di cantiere e della eventuale ordinanza di rimozione di tutta o parte della zona rossa, la quale al momento permane interdetta a tutti salvo autorizzazione specifica”.
Insomma, chi ha fatto il pasticcio?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui