Amazon nel caos: i lavoratori invocano i sindacati

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rieti

C’è dissenso tra i lavoratori, contro il colosso americano Amazon di Passo Corese : turni massacranti e tempistiche impossibili da rispettare hanno portato i dipendenti, ad invocare la tutela sindacale della CGIL.

La più grande “internet company” al mondo si trova oggi ad affrontare un tema spinoso che si trascina da anni.

” Non possiamo rivolgerci una parola tra di noi” – lamentano i dipendenti – “e se andiamo in bagno più di una volta nello stesso turno dobbiamo giustificarci.”

E se da una parte Jeff Bezos pone l’ accento su come la sua azienda sia modello nella gestione del rapporto con i clienti e con i dipendenti , dall’altra c’è chi sostiene che unico interesse del fondatore della piattaforma di vendita più utilizzata al mondo sia quello di macinare utili alle spalle dei lavoratori spremuti come limoni .

Oggi , oltre alla paura di perdere il lavoro, prevale il senso di rivendicazione sindacale, da come si evince da questa dichiarazione rilasciata a “Il Messaggero” da parte di Walter Filippi della Camera del Lavoro Rieti–Roma est–Valle dell’Aniene :” Con Amazon non abbiamo relazioni industriali, ma con i lavoratori abbiamo contatti , grazie allo sportello Amazon aperto ogni mercoledì pomeriggio nella sede coresina della Cgil. Lo sportello è aperto da un anno”.

“Sono circa 200 i lavoratori che hanno contatto  la Cgil coresina e hanno preso parte alle assemblee, le prime quasi clandestine, tenute nella sede del sindacato.” – conclude Walter Filippi.

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