Lago di Bolsena e impianti di depurazione

Ambientalisti infuriati: “Si va a rilento. Da Zingaretti solo promesse!”

Lago di Bolsena da salvare, ambientalisti contro la Regione Lazio

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cobalb depuratore
Un depuratore Cobalb

Ambientalisti contro la Regione per le promesse non mantenute nel completare i lavori di ristrutturazione delle infrastrutture della depurazione della acque del lago di Bolsena.

“Sono state deluse le speranze in una risoluzione rapida dei problemi del collettamento e della depurazione delle acque reflue del bacino del lago di Bolsena – dicono da Bleu, Bolsena lago d’Europa -. Speranze alimentate dalle chiare e sicure dichiarazioni di Wanda D’Ercole (direttrice regionale Lavori pubblici, stazione unica appalti, risorse idriche e difesa del suolo) e di Massimiliano Proietti (responsabile unico del procedimento del progetto di rifacimento), durante l’audizione alla VIII commissione regionale, il 9 luglio scorso: ‘Mancano un paio di mesi per risolvere i problemi della circumlacuale, entro 90 giorni la gestione passerà alla Talete che già immediatamente entrerà, in modo graduale, nella conduzione. Entro il 2019 il depuratore avrà una funzionalità discreta che sarà completa all’inizio del 2020’. Niente di ciò si è avverato, neanche lontanamente”.

Gli ambientalisti fissa i punti critici della questione: “I problemi della circumlacuale, invece di essere risolti, si sono aggravati, con sversamenti continui dalla stazione di sollevamento numero 9 (Grancaro) e, occasionali, dalle pompe di San Lorenzo, di Capodimonte e di Marta”. Altro punto critico: “I lavori al depuratore sono iniziati, ma procedono a passo di lumaca (da notare la verniciatura di alcuni tubi e cancelli)”. E ancora: “Talete non ci pensa affatto ad accollarsi la gestione del Cobalb (la società, in fase di liquidazione, partecipata dai Comuni di Montefiascone, Gradoli, Grotte di Castro, Bolsena, Marta, Capodimonte, Valentano, San Lorenzo nuovo, e in parte dalla Provincia, ndr), fallimentare e in pignoramento oltreché con strutture che ancora funzionano a dovere, e vuole far valere le sue ragioni davanti ai tribunali”.

Proprio sul Cobalb gli ambientalisti spendono altre parole: “Tra tanti fatti scandalosi, quello più doloroso riguarda gli operai del Cobalb, che malgrado tutte le promesse, sono senza stipendi da tre mesi. Il consorzio ringrazia in tal modo questi uomini, che per 20 anni si sono impegnati per la tutela dei cittadini e del lago. Anche gli operai si sono rivolti ai tribunali. Senza di loro il sistema fognario è senza gestione e sorveglianza. Abbiamo informato di questa situazione desolante il presidente dell’VIII commissione consiliare della Regione Lazio in occasione dell’audizione sull’impianto geotermico a Castel Giorgio avvenuta il 22 ottobre”.

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