Tra sostituzioni all'ultimo secondo, cambio di logo in corsa e revoca di incarico da vicesindaco

Amministrative d’autunno, la campagna elettorale parte col botto sin dalla presentazione delle liste

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Che campagna elettorale sarebbe se, fin dalla presentazione delle liste, non inizia coi colpi di scena?

Una coazione a ripetere che sembra oramai una tradizione. Tanto che viene il dubbio che ogni volta della presentazione delle liste vengano incaricati dei pivelli alle prime armi. Invece non è quasi mai così, spesso invece il compito è demandato a persone che da anni, se non da decenni, sono ben avvezze alla politica e ai suoi meccanismi burocratici. Ma tant’è.

In alcuni casi, vedi Montefiascone, il colpo di teatro avviene a scena aperta con la sostituzione in corsa di una candidata consigliera con un’altra. A pochi minuti, da chiarire se prima o dopo, dallo scadere del termine ultimo delle ore 12. Con coda che, sull’accertamento della regolarità della lista, potrebbe sfociare nelle carte bollate.

A Vasanello la commissione elettorale, all’indomani della presentazione di una lista, concede 48 ore di tempo per sostituire il logo pressoché identico – diverso solo il nome del candidato sindaco – a quello utilizzato nel 2016 dal sindaco uscente, presente tra l’altro in lista come consigliere. Urge cambiare il simbolo e il nome della lista. Sostituzione sollecitata dall’altra lista che rappresenta, come quella contestata, il centrodestra.

A Vitorchiano il ricandidato sindaco uscente ‘scopre’ che il suo vicesindaco compare come consigliere nella lista di centrodestra che si contrappone alla sua. Senza porre tempo in mezzo parte immediata la revoca dell’incarico.

E siamo solo all’inizio. E’ la campagna elettorale, bellezza.

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