La Lega definisce "scorretto" l'atteggiamento di Enel: “La società dimostra di essere un interlocutore inaffidabile. Presto si accorgerà che qualcosa in Comune è cambiato”

Ampliamento del gasdotto per Tvn, Civitavecchia lasciata all’oscuro: la Lega insorge contro Enel

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Ha depositato istanza “per l’avvio della procedura di Via sull’ampliamento del gasdotto Celleno-Monte Romano-Civitavecchia”. Un progetto necessario per la sostituzione delle unità a carbone esistenti con nuove unità a gas nella centrale termoelettrica di Torre Valdaliga nord che l’Enel ha deciso di realizzare senza  coinvolgere minimamente il Comune di Civitavecchia.

La decisione lascia sconcertati gli amministratori civitavecchiesi – e non solo – lasciati all’oscuro di un progetto così importante: senza cioè che alcuna comunicazione ufficiale giungesse sui tavoli del Pincio. Insorge la Lega con Salvini che avverte Enel che le cose sono cambiate e che non è più tollerabile un simile atteggiamento “scorretto” da parte della società elettrica.

“La notizia ci colpisce – affermano dalla Lega – perché il Comune di Civitavecchia, da quel che abbiamo appreso, non è stato in alcuna misura coinvolto da Enel, chissà perché. E ci colpisce perché arriva nell’imminenza di un incontro al ministero dello sviluppo economico sull’uscita dal carbone. Tutto ciò tuttavia non ci sorprende. Purtroppo, abbiamo potuto constatare in questi otto mesi che l’azienda elettrica continua a preferire con questa città, cui pure deve molto, un approccio del tutto scorretto. Avremo modo, attraverso la nostra azione politica e attraverso la puntuale azione amministrativa del Sindaco Ernesto Tedesco, di far capire che in Comune qualcosa è cambiato”.

“Enel, – aggiungono dalla Lega – ne siamo certi, capirà presto che non possiamo, noi cittadini civitavecchiesi, venire a conoscenza di un investimento su un gasdotto destinato a servire la “nuova” centrale attraverso resoconti di terzi, e non con atti diretti. Capirà che non possiamo essere convocati al ministero mentre non abbiamo avuto alcuna risposta in merito alla richiesta accorata, nell’immediatezza, di salvaguardia assoluta degli attuali livelli occupazionali e di tutela del tessuto imprenditoriale locale. E capirà anche che quando la Lega indica con forza la strada di una riconversione complessiva verso le energie rinnovabili della presenza Enel su questo territorio, lo fa perché si aspetta che gli investimenti ingenti che dedica alla cosiddetta green economy debbano essere dedicati principalmente a Civitavecchia, e poi ad altre realtà. Dispiace quindi che finora Enel non abbia dato l’immagine di un interlocutore affidabile. È bene però che cominci, da subito e senza opacità di sorta”.

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