Anche il clorpirifos, gravemente tossico, tra i pesticidi illegali di Vetralla

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Anche il clorpirifos, messo al bando dall’Unione Europea perché ritenuto dall’Efsa genotossico per lo sviluppo cognitivo dei bambini, tra i pesticidi illegali sequestrati, un paio di settimane fa a Vetralla.

L’operazione Silver Axe, condotta da Europol, in collaborazione con Olaf, Euipo e le autorità nazionali, in 32 paesi – tra cui l’Italia – ha portato al sequestro di 1.346 tonnellate di pesticidi illegali, di cui 16,9 tonnellate,  per un valore di 300mila euro, proprio a Vetralla.

Secondo un report dell’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale (Euipo),  tra il 10% e il 14% del mercato Ue dei pesticidi è interessato dal commercio illegale che frutta fino a 70 euro per ogni kg di prodotto contraffatto.

Il commercio di pesticidi illegali include anche l’importazione di sostanze vietate come il clorpirifos, messo al bando dall’Unione europea il 30 gennaio scorso perchè ritenuto gravemente nocivo per la salute.

Già nel 2015, lo stesso pesticida era stato rinvenuto, sempre nella Tuscia, in un frantoio con tanto di negozio annesso, che produceva olio extravergine d’oliva biologico contenente residui della sostanza vietata.

All’epoca gli uomini del Corpo forestale dello Stato appartenenti al Nucleo Agroalimentare Forestale (Naf), dalle analisi effettuate sui campioni prelevati presso l’azienda, rinvenirono la presenza di «Clorpirifos etile», in quantità superiore ai limiti previsti dalla normativa del Ministero della Salute.

In seguito alla scoperta, venne ordinato il sequestro, su tutto il territorio nazionale, della partita di olio extravergine messo in vendita dall’azienda.

 

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