Anche la “minaccia rosa” su Palazzo dei Priori

Continua a far discutere la vicenda del mancato rispetto delle "quote rosa" nel governo di Palazzo dei Priori.

308

Continua a far discutere la vicenda del mancato rispetto delle “quote rosa” nel governo di Palazzo dei Priori. L’ultima puntata della crisi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Arena riguarda infatti la minaccia di ricorso al Tar avanzata dall’ opposizione, che scaturisce dal dimissionamento dell’assessore Claudia Nunzi, che era passata dalla Lega a Fratelli d’Italia, e dalla forzata uscita dell’altro assessore donna, Laura Allegrini di FdI.

La contestazione delle minoranze si concentra sulla mancata osservanza della norma che fissa al 40 per cento la presenza minima femminile nelle giunte cittadine, le cosiddette “quote di genere”.  Nella lettera, inviata e illustrata al Prefetto Giovanni Bruno, si sostiene che “l’amministrazione comunale di Viterbo opera in condizioni d’illegittimità” e che “tale inosservanza di legge, al di là degli effetti sui singoli atti che la stessa potrebbe approvare e delle responsabilità dei singoli componenti dell’organo collegiale invalidamente costituito, è palese al punto tale da non poter essere più giuridicamente tollerata”.

Il primo cittadino ha risposto assicurando intanto ai consiglieri di essersi attivato per ripristinare al più presto la percentuale di legge e ha ricordato che il mancato rispetto delle “quote rosa” si era già verificato quando era sindaco Giulio Marini senza pregiudicare nulla.

Dichiarazioni che non sono state ritenute sufficienti dall’opposizione, che ha annunciato di essere pronta ad andare avanti presentando un ricorso al Tar. “La minoranza è pronta a sfiduciare il sindaco – dice Giacomo Barelli, di “Viva Viterbo” – La questione dell’ illegittimità della giunta è cosa molto più seria di come la sta prendendo Arena. Facendo riferimento alla vicenda analoga accaduta nel 2012 e chiedendo tempo, il sindaco denota ancora una volta superficialità e dimostra di non conoscere le normative, in quanto la “legge Del Rio” è del 2014, quindi da applicare oggi ma non in vigore nel 2012. Altro che è tutto a posto!”.

Un’altra complicazione, insomma, sull’accidentato percorso della giunta Arena, già abbastanza impegolata nelle tensioni tra alleati e attesa dalla improrogabile prova del bilancio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui